L'ex atleta paralimpica Patrizia Saccà ha lanciato un accorato appello per garantire la dignità di viaggio alle persone con disabilità che utilizzano l'aereo. La sua lettera aperta, diffusa il 6 settembre 2026 da Torino, pone al centro del dibattito l'inaccessibilità dei bagni a bordo degli aeromobili. Questi spazi, spesso di dimensioni estremamente ridotte, risultano impraticabili per chi si muove in carrozzina e non è in grado di effettuare i trasferimenti necessari per utilizzare i servizi igienici.
La denuncia di Saccà evidenzia una realtà problematica: molti passeggeri in carrozzina non possono alzarsi nemmeno di pochi centimetri, rendendo di fatto inutilizzabili i bagni degli aerei.
Questa situazione costringe le persone a drastiche rinunce durante il volo, come limitare l'assunzione di liquidi o ricorrere all'uso di pannoloni per adulti. Un comportamento che, come sottolineato dall'ex atleta, “non è dignità” e rappresenta un ostacolo inaccettabile alla libertà di movimento.
Proposte concrete per i voli a lungo raggio
La questione dell'accessibilità assume contorni ancora più urgenti sui voli a lungo raggio. Patrizia Saccà propone una soluzione pragmatica: laddove sia disponibile una zona dell'aereo con servizi igienici più spaziosi, come ad esempio nelle aree di prima classe, si dovrebbe offrire la possibilità di acquistare un posto in quell'area. Questa opzione dovrebbe essere accompagnata da una differenza di costo minima e sostenibile, per non gravare ulteriormente sui passeggeri con disabilità.
L'obiettivo primario è assicurare l'uso del bagno, un'esigenza fisiologica fondamentale che non dovrebbe compromettere la possibilità di viaggiare in modo sereno e autonomo.
L'iniziativa di Saccà non nasce per caso, ma segue un episodio personale avvenuto una settimana prima. L'ex atleta ha infatti perso un volo a causa di una discussione relativa alla batteria al litio che alimenta il ruotino elettrico agganciato alla sua carrozzina. Questo spiacevole evento ha rafforzato la sua richiesta di una maggiore conoscenza e chiarezza sulle dotazioni tecniche legate alle carrozzine. L'obiettivo è prevenire disagi operativi e ritardi per i passeggeri che dipendono da ausili elettrici per la propria mobilità, garantendo un'esperienza di viaggio più fluida e rispettosa.
Le altre istanze per un viaggio pienamente inclusivo
L'ex paralimpica, nata a Torino nel 1957, medaglia di bronzo nel tennistavolo ai Giochi di Barcellona 1992 e oggi insegnante di yoga, ha ampliato la sua riflessione ad altri aspetti cruciali per un viaggio aereo pienamente inclusivo. Tra questi, la necessità di migliorare la configurazione dei sedili e lo spazio disponibile per le gambe. Ma soprattutto, Saccà evidenzia l'importanza di distinguere con maggiore precisione le diverse esigenze dei passeggeri con disabilità, riconoscendo la varietà delle condizioni individuali. La lettera sottolinea inoltre l'importanza vitale di poter tenere uno zaino contenente presidi medici essenziali, come farmaci o cateteri, sempre a portata di mano e vicino alla carrozzina. Questo permetterebbe di avere accesso immediato a questi ausili fondamentali durante il volo, garantendo maggiore autonomia e sicurezza ai viaggiatori con esigenze specifiche.