La Liguria ha messo in mostra il proprio ricco patrimonio UNESCO alla diciassettesima edizione del World Tourism Event (WTE) di Assisi. L'iniziativa, promossa congiuntamente da Regione Liguria e Comune di Genova, si è concretizzata nel panel intitolato “Liguria Unesco - Dove il patrimonio diventa esperienza”. L'evento ha posto in primo piano i beni e le tradizioni riconosciuti a livello mondiale presenti sul territorio regionale, valorizzandoli non solo come elementi identitari distintivi, ma anche come potenti leve per l'attrattività turistica internazionale.
Il vasto patrimonio illustrato comprende siti di fama globale come le Cinque Terre, Porto Venere e le sue Isole, i maestosi Palazzi dei Rolli di Genova, il suggestivo Geoparco del Beigua e l'antica arte dei muretti a secco, diffusa in tutta la regione. La presentazione al WTE ha superato la semplice descrizione di questi riconoscimenti come beni culturali o paesaggistici. Ha invece delineato un percorso innovativo, proponendoli come punto di partenza per esperienze immersive che spaziano dalla cultura all'enogastronomia, dalle attività all'aria aperta (outdoor) alla scoperta autentica dei territori dell'entroterra ligure, creando un legame indissolubile tra costa ed entroterra.
La strategia di valorizzazione turistica al WTE
L'obiettivo primario della partecipazione ligure al World Tourism Event è stato quello di trasformare il prestigioso riconoscimento UNESCO in una proposta turistica organica e completa. Questa visione mira a integrare armoniosamente il patrimonio culturale con il paesaggio, le opportunità di turismo attivo (outdoor), l'eccellenza enogastronomica e la profonda esplorazione dei diversi territori regionali. L'assessore regionale al Turismo, Luca Lombardi, ha sottolineato come questa impostazione sia fondamentale per promuovere una Liguria “fatta di cultura, paesaggio e identità”, capace di unire in un'unica offerta le aree costiere, i borghi storici, le attività all'aria aperta e le tradizioni culinarie.
Nel suo intervento, l'assessore Lombardi ha evidenziato il ruolo cruciale del World Tourism Event quale vetrina privilegiata per presentare l'ampia offerta turistica ligure a un pubblico qualificato di buyer e operatori internazionali. La strategia delineata dalla Regione punta con decisione sulla destagionalizzazione dei flussi turistici, sulla sostenibilità ambientale e sulla promozione di una fruizione più equilibrata e diffusa del territorio. L'intento è offrire esperienze coinvolgenti durante tutto l'anno, superando la tradizionale concentrazione estiva e valorizzando un'offerta che abbraccia sia le rinomate aree costiere sia i percorsi interni meno conosciuti ma ricchi di fascino.
La presenza della Liguria al WTE 2026
La Regione Liguria ha consolidato la sua presenza al WTE 2026 attraverso una doppia area espositiva, pensata per massimizzare la visibilità e l'interazione. Una sezione dello spazio è stata dedicata alla collaborazione con il Comune di Genova, evidenziando la sinergia tra l'ente regionale e la sua capitale. L'altra area espositiva ha visto la partecipazione attiva di importanti realtà del settore turistico ligure: il Consorzio Pool Portofino Coast, il Consorzio Turistico Sestri Levante In e Liguria Together. Quest'ultima, un'associazione culturale che aggrega oltre 200 operatori liguri, gioca un ruolo chiave nella promozione della destinazione sui mercati internazionali, rafforzando l'immagine complessiva della Liguria come meta turistica di eccellenza.
La partecipazione a questo importante appuntamento di Assisi si inserisce in un più ampio e strutturato percorso strategico di promozione turistica regionale, già delineato dalla Regione Liguria in vista degli eventi futuri. L'impegno al WTE, tenutosi il 24 e 25 settembre, conferma la volontà di valorizzare costantemente il patrimonio ligure, trasformandolo in un'opportunità di sviluppo e visibilità a livello globale.