Un bilancio estremamente positivo emerge per i campeggi e i villaggi turistici del Nordest, con la stagione estiva 2026 che ha registrato il tutto esaurito nei mesi centrali di luglio e agosto. Le strutture ricettive sulla costa adriatica e sul Lago di Garda hanno visto un’affluenza eccezionale, con la stagione gardesana che si estenderà fino a novembre. L'andamento complessivo nel Veneto, da aprile a fine agosto, si è mantenuto sostanzialmente in linea con l'estate precedente, il 2025, nonostante un leggero calo registrato nei mesi di aprile e giugno.

I dati elaborati da HBenchmark e diffusi da Faita Federcamping rivelano per il Veneto un’occupazione complessiva del 71,7%, considerando sia gli alloggi che le piazzole. Questo dato sale al 74% se si prendono in esame esclusivamente gli alloggi. Nei picchi stagionali di luglio e agosto, il riempimento delle strutture ha raggiunto percentuali elevate, attestandosi intorno al 90%. Il settore del turismo all'aria aperta si conferma un pilastro per l'economia regionale, generando il 27% del business turistico complessivo del Veneto in termini di presenze e fatturato.

Flussi turistici e provenienze nel Veneto

Alberto Granzotto, presidente di Faita Federcamping Nordest, ha sottolineato la fase di stabilità che sta caratterizzando il settore.

Tra i fattori chiave emersi nel 2026, si evidenzia una crescita di quasi il 2% nell’Alto Adriatico, la marcata preferenza degli ospiti per le mobil home e i bungalow, e l'importanza crescente delle località lacuali. Granzotto ha ribadito che questa stabilità è un riconoscimento degli investimenti effettuati nel comparto.

L'analisi delle provenienze mostra una netta prevalenza di ospiti stranieri nell’Alto Adriatico Nord e sul Lago di Garda. In particolare, nella riviera nord, i turisti provenienti dai Paesi DACH (Germania, Austria, Svizzera) costituiscono una quota significativa delle unità vendute: i tedeschi rappresentano il 60% e gli austriaci il 7%. La presenza tedesca si intensifica ulteriormente nel mese di maggio, raggiungendo il 72%, e in agosto, con il 68%.

È stata tuttavia osservata una lieve flessione nelle prime due settimane di agosto, attribuibile alle alte temperature.

La composizione degli ospiti si modifica nella riviera sud, dove gli italiani costituiscono la maggioranza con il 67% delle presenze, seguiti dai tedeschi (19%) e dagli austriaci (3%). Nelle spiagge di Chioggia-Sottomarina, i turisti italiani mantengono una presenza uniforme durante i diversi mesi, registrando un incremento del 6% a giugno rispetto all'anno precedente. Sul versante veneto del Lago di Garda, si conferma una forte presenza dei Paesi DACH: i turisti dalla Germania sono il 51%, con un aumento del 2% rispetto al 2025, e quelli dall’Austria il 5%. Il lago, inoltre, attira provenienze diverse rispetto alle zone costiere.