Londra, 10 settembre 2026 – Il traffico aereo nel Regno Unito sta progressivamente tornando alla normalità dopo il grave guasto tecnico che ha colpito il sistema informatico di controllo del traffico aereo. Questo incidente ha provocato la cancellazione complessiva di ben 2.145 voli, causando disagi estesi e significativi per centinaia di migliaia di passeggeri in tutto il paese e oltre. Per la giornata odierna, 10 settembre 2026, non sono previsti nuovi annullamenti, un segnale positivo verso la ripresa, sebbene persistano ancora ritardi, in particolare negli importanti e trafficati scali di Heathrow e Gatwick.

Il disservizio ha inciso profondamente sui collegamenti aerei, sia in arrivo che in partenza dal Regno Unito, generando una vasta e complessa “coda di problemi operativi” che ha coinvolto direttamente compagnie aeree, aeroporti e, soprattutto, i viaggiatori. La fase di normalizzazione in corso mira al ripristino completo e progressivo dell’operatività dei cieli britannici, dopo il blocco inatteso e prolungato legato al malfunzionamento del sistema informatico. La cifra di 2.145 voli cancellati rappresenta il bilancio complessivo di questo episodio senza precedenti, mentre i ritardi residui negli aeroporti londinesi di Heathrow e Gatwick rimangono l'elemento di maggiore criticità ancora presente nella giornata indicata, influenzando migliaia di spostamenti.

Rimborsi e la controversa classificazione delle circostanze eccezionali

Al centro delle attuali polemiche vi è la spinosa questione dei possibili rimborsi ai passeggeri che sono stati coinvolti dalle numerose cancellazioni e dai prolungati ritardi. L’autorità britannica per l’aviazione civile (CAA) non ha ancora emesso una valutazione definitiva sul trattamento del disservizio, in particolare sulla sua eventuale classificazione come “circostanze eccezionali”. Questa qualificazione è di fondamentale importanza, poiché può incidere in modo determinante sul diritto dei viaggiatori a ricevere una compensazione economica per i disagi subiti.

Se il guasto venisse ufficialmente ricondotto a questa specifica categoria, le compagnie aeree potrebbero, infatti, essere esentate dall'obbligo di risarcimento per i ritardi o le cancellazioni che sono stati direttamente provocati dall'evento.

Questa prospettiva solleva non poche preoccupazioni e interrogativi tra i passeggeri, molti dei quali si trovano ad affrontare costi imprevisti e significative perdite di tempo senza la certezza di un adeguato indennizzo, alimentando il dibattito pubblico sulla tutela dei diritti dei consumatori nel settore aereo.

Gli obblighi di assistenza inderogabili delle compagnie aeree

Nonostante l'incertezza sulla questione della compensazione economica, l'autorità ha comunque richiamato con fermezza gli obblighi inderogabili delle compagnie aeree nei confronti dei passeggeri colpiti dal disservizio. In caso di cancellazione di un volo, i vettori devono tassativamente offrire ai viaggiatori la scelta tra un rimborso completo del biglietto, una riprotezione sul primo volo disponibile utile o una riprotezione in una data successiva a loro più conveniente.

Durante i periodi di attesa forzata, è inoltre imprescindibile garantire ai passeggeri pasti, bevande e una sistemazione in albergo, qualora la durata del ritardo lo renda oggettivamente necessario.

Le compagnie sono altresì tenute a prestare particolare attenzione e assistenza ai passeggeri che necessitano di supporto pratico specifico, come persone con mobilità ridotta o famiglie con bambini piccoli. Devono inoltre rimborsare tempestivamente tutti i costi ragionevoli sostenuti dai viaggiatori qualora le compagnie stesse non siano in grado di fornire direttamente l'assistenza dovuta o alternative di viaggio adeguate in tempi utili. Questo include, ad esempio, le spese per pasti, bevande o alloggio che i passeggeri hanno dovuto affrontare autonomamente a causa dell'inerzia o dell'incapacità del vettore.

Il ruolo di NATS nel guasto al controllo del traffico aereo

Il problema tecnico all'origine di questo esteso caos aereo è specificamente collegato a NATS, l'ente responsabile del controllo del traffico aereo nel Regno Unito. L'interruzione del suo sistema ha generato l'ampio disservizio che ha profondamente colpito i cieli britannici, con ripercussioni significative sull'intera rete di trasporti aerei e sui piani di viaggio di centinaia di migliaia di persone.