Il Friuli Venezia Giulia si prepara ad affrontare un'ulteriore giornata di maltempo, con previsioni che indicano rovesci, temporali e piogge localmente abbondanti. Le aree più colpite saranno la pianura e la costa, dove la Bora continuerà a soffiare sostenuta durante la notte, per poi attenuarsi progressivamente. L'allerta regionale della Protezione civile, aggiornata alle 24:00 del 10 settembre 2026, conferma un quadro meteorologico instabile che sta lentamente spostandosi verso la Slovenia.

In risposta alla situazione, l'assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, d'intesa con il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, ha proclamato lo stato di preallarme su tutto il territorio regionale.

L'ondata di maltempo è attribuibile all'afflusso di correnti sud-occidentali, che nelle sei ore precedenti l'aggiornamento hanno già causato piogge intense sulla bassa pianura e sulla costa occidentali, con accumuli che hanno raggiunto circa 50 millimetri. Anche sulla pianura e sulle zone montane si sono registrati circa 40 millimetri di pioggia, mentre le precipitazioni sono state più contenute nell'Isontino, sul Carso e a Trieste.

Bora e precipitazioni: il quadro attuale

La Bora persiste su pianura, costa e Prealpi Giulie, con raffiche che in serata hanno toccato i 70 chilometri orari. Sebbene l'instabilità sia destinata a diminuire nella notte grazie all'afflusso di masse d'aria più secche in quota, sono comunque attese piogge sparse e intermittenti.

Queste saranno generalmente moderate, ma potranno risultare ancora abbondanti, specialmente sulla pianura e sulla costa orientali.

Il bilancio operativo del pomeriggio e della sera del 10 settembre 2026 evidenzia nuovi allagamenti in diverse località, tra cui Caneva, Ronchis e Campoformido. È stata inoltre disposta la chiusura del guado nel comune di Rauscedo. I fiumi di risorgiva della bassa pianura hanno mostrato un innalzamento dei livelli, pur senza raggiungere soglie di attenzione.

Volontari in azione e monitoraggio costante

Attualmente, 20 volontari provenienti da vari gruppi comunali sono attivi a Lignano Sabbiadoro e Carlino. Le loro operazioni sono focalizzate sul prosciugamento delle aree allagate e sulla messa in sicurezza del territorio. Le attività riguardano quindi le aree dove le precipitazioni hanno creato