I porti della Sardegna sono stati protagonisti al Seatrade Cruise Med 2026 di Las Palmas de Gran Canaria, in Spagna. L'evento ha visto la partecipazione degli scali sardi all'interno del padiglione italiano “Cruiseitaly - One Country, Many Destinations”, coordinato da Assoporti. La delegazione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, guidata dal presidente Domenico Bagalà e dalla responsabile marketing Valeria Mangiarotti, ha presentato alle compagnie crocieristiche internazionali un’offerta che valorizza gli otto scali dell’isola non solo come punti di approdo, ma come vere e proprie porte d'accesso ai ricchi territori della Sardegna.

La strategia di promozione ha messo in luce le diverse vocazioni crocieristiche degli scali e le uniche esperienze turistiche a essi collegate. Porto Torres è stato proposto come ingresso privilegiato al suggestivo Parco nazionale dell’Asinara e all'importante sito archeologico di Turris Libisonis, testimonianza della Sardegna romana. Gli scali di Olbia e Golfo Aranci sono stati presentati come punti di partenza per itinerari dedicati alle tradizioni locali, al turismo di lusso, all'enogastronomia d'eccellenza e alle rinomate cantine vinicole della Gallura. Per Arbatax, l'attenzione si è concentrata sull'accesso all'entroterra ogliastrino e alla Barbagia, con un focus particolare sugli itinerari legati alla longevità e alle autentiche culture locali.

Itinerari e destinazioni crocieristiche

L'offerta si è estesa a Cagliari, presentato come snodo fondamentale per escursioni che esplorano le tradizioni più antiche, i siti storici e archeologici del Sud Sardegna, oltre a eventi sportivi e culturali di rilevanza. Per Oristano-Santa Giusta, è stato evidenziato il ruolo del centro servizi per l’agroalimentare, Cespla, quale fulcro di un modello di accoglienza che valorizza il territorio e le sue produzioni tipiche locali. La proposta include anche percorsi tematici legati alla celebre Vernaccia e ai maestosi Giganti di Mont’e Prama, icone dell'area oristanese.

Un'importante novità nella strategia dell'Autorità di Sistema Portuale è stata l'introduzione di Portovesme e Santa Teresa Gallura.

Per la prima volta, questi due scali sono stati presentati alle compagnie come potenziali destinazioni per il segmento crocieristico culturale e del lusso. Portovesme è stato collegato al suo ricco patrimonio storico, industriale e minerario del Sulcis, con itinerari che conducono alle antiche miniere e ai paesaggi unici della regione. Santa Teresa Gallura è stata invece indicata come porta d'accesso al patrimonio storico e paesaggistico della cittadina stessa e alla Gallura rurale, con percorsi tra gli stazzi, le produzioni tipiche e le tradizioni autentiche del territorio.

L'attrattiva del luxury e ultra-luxury

Durante l'evento fieristico, un'attenzione speciale è stata dedicata al segmento delle crociere luxury e ultra-luxury.

Questo focus sottolinea l'interesse crescente delle compagnie per un'offerta sarda più diversificata e distribuita lungo tutto l'arco dell'anno, capace di attrarre un turismo di alta gamma e di valorizzare le eccellenze dell'isola in ogni stagione.