Il Comune di Venezia sta valutando la possibilità di innalzare fino a 30 euro il contributo d'accesso al centro storico per i visitatori giornalieri. La proposta, avanzata dal sindaco Simone Venturini, si concentrerebbe esclusivamente sulle giornate di massima affluenza. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è contrastare il fenomeno del turismo giornaliero "mordi e fuggi" e migliorare la gestione dei flussi nel cuore storico della città lagunare.

Questa non sarebbe una tariffa fissa. Il tetto di 30 euro si affiancherebbe, in specifici periodi, alle tariffe già in vigore di 5 e 10 euro.

Il sindaco Venturini aveva già espresso in campagna elettorale la volontà di rivedere il contributo d'accesso, ma le successive verifiche hanno consolidato l'ipotesi a 30 euro. Il nuovo importo potrebbe anche prevedere forme di sconto per l'accesso a musei, l'utilizzo di servizi igienici e l'acquisto di merchandising.

Il vincolo legislativo e il limite attuale

Per poter implementare il nuovo tetto di 30 euro, è indispensabile ottenere una copertura legislativa. L'attuale legge di Bilancio del 2019, che ha istituito il contributo d'accesso, vincola il limite massimo all'imposta di soggiorno, fissando di fatto la soglia a 10 euro. Venturini ha chiarito che "oltre i 10 euro non possiamo andare" e ha confermato di aver posto la questione a Roma per consentire un aumento del contributo.

La proposta, nelle intenzioni del sindaco, rimane orientata intorno ai 30 euro e verrebbe applicata solo nei giorni di maggiore affluenza.

Il sindaco ha già avviato contatti a livello governativo. Nonostante precedenti dubbi espressi dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, Venturini ha ribadito che Venezia rappresenta un caso a sé stante e ha escluso divergenze con il Governo. Il percorso delineato dall'amministrazione è quindi strettamente legato a un intervento normativo che permetta di superare l'attuale limite economico del contributo d'accesso.

L'esperienza del 2026 e i flussi turistici

Nel corso del 2026, il contributo d'accesso è stato applicato per un totale di 60 giorni, coprendo il periodo dal 3 aprile al 26 luglio.

Durante questa fase sperimentale, l'incasso registrato è stato di circa 5,2 milioni di euro, con l'emissione di 680mila voucher. Le tariffe attualmente in vigore sono di 5 o 10 euro, la cui applicazione dipende dalla distanza temporale tra la data di acquisto del ticket e quella della visita.