Il turismo in Abruzzo ha chiuso il 2025 con un bilancio eccezionale, registrando 8,7 milioni di presenze. Questo dato segna un incremento significativo del 21,4% su base annua, pari a circa 1,5 milioni di presenze in più rispetto al 2024. A guidare questa crescita è stata la provincia di Chieti, che ha visto un aumento del 32,9%, traducendosi in 406,6 mila turisti aggiuntivi. Seguono L’Aquila con un +23,7%, Teramo con il 18,5% e Pescara con un incremento del 15,6%.
Anche gli arrivi turistici nella regione hanno mostrato un andamento positivo, raggiungendo quota 2,2 milioni.
L’aumento è stato del 22,3%, corrispondente a 404,4 mila arrivi in più. La provincia di Teramo si è distinta con 684,7 mila arrivi (+16,3%), seguita da L’Aquila con 610,5 mila (+26,3%), Pescara con 479,6 mila (+26,0%) e Chieti con 439,3 mila (+23,1%). Nonostante la forte crescita, la permanenza media regionale ha subito un lieve calo, passando da quattro notti nel 2024 a 3,9 notti nel 2025.
Flussi turistici: italiani e stranieri a confronto
La crescita del settore turistico abruzzese ha coinvolto sia il mercato nazionale che quello internazionale. I turisti italiani hanno contribuito con 314,8 mila arrivi in più (+20,0%) e un aumento di 1,1 milioni di presenze (+18,4%). Tuttavia, sono stati gli stranieri a registrare gli incrementi più marcati: gli arrivi sono cresciuti del 38,2% (89,6 mila unità in più), mentre le presenze hanno segnato un +38,0% (411,7 mila).
Di conseguenza, il peso dei visitatori internazionali sul totale è salito dal 13,0% al 14,6% per gli arrivi e dal 15,1% al 17,2% per le presenze.
Tra i Paesi di provenienza dei turisti internazionali, spiccano Germania, Svizzera, Stati Uniti, Francia e Belgio. La Germania ha rappresentato il 17% degli arrivi stranieri e il 19% delle presenze. La Svizzera ha contribuito con il 7% degli arrivi e l’8% delle presenze, mentre gli Stati Uniti con il 7% degli arrivi e il 6% delle presenze. La Francia ha registrato il 7% degli arrivi e il 5% delle presenze, e il Belgio il 5% degli arrivi e il 6% delle presenze. Nonostante questi dati, il mercato turistico abruzzese continua a essere trainato principalmente dai visitatori italiani.
La durata media dei soggiorni
La durata media dei soggiorni per i turisti stranieri è rimasta stabile a 4,6 notti. Per i visitatori italiani, invece, si è registrato un lieve calo, passando da 3,9 a 3,8 notti. A livello provinciale, la permanenza media ha mostrato variazioni: a Pescara è scesa da 3,5 a 3,2 notti, mentre a Chieti è aumentata da 3,5 a 3,7 notti. A Teramo si è osservato un incremento da 5,6 a 5,7 notti, mentre a L’Aquila è rimasta invariata a 2,7 notti. La durata media per i turisti stranieri si conferma a 4,6 pernottamenti.