La Regione Emilia-Romagna ha annunciato un significativo aumento, portando da 20 a 27 milioni di euro la dotazione del prossimo bando destinato alla riqualificazione delle strutture ricettive. Questo incremento di 7 milioni è stato presentato a Bologna il 13 ottobre 2026 dal presidente Michele de Pascale e dall’assessora al Turismo e Commercio Roberta Frisoni, nell’ambito di un piano d’azione volto all’ammodernamento del patrimonio ricettivo regionale.
Il piano d’azione, che coinvolge alberghi e altre strutture ricettive, non si limita al nuovo stanziamento economico.
Prevede infatti anche un percorso di revisione delle norme urbanistiche e della classificazione alberghiera. L’obiettivo dichiarato è favorire gli investimenti, sostenere la riqualificazione degli immobili turistici e contrastare il progressivo abbandono di una parte delle strutture, in particolare lungo la costa.
Il Nuovo Bando per il Settore Ricettivo
Il nuovo bando, attualmente in fase di definizione, sarà disponibile nelle prossime settimane. La misura prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per le imprese ricettive. La dotazione complessiva di 27 milioni di euro si compone dei 20 milioni già annunciati con l’assestamento di bilancio, a cui si aggiungono ulteriori 7 milioni messi a disposizione dalla Regione.
La strategia regionale mira a promuovere la creazione di strutture più moderne, accessibili e sostenibili, con l’intento di migliorare l’offerta turistica dall’Appennino alla Costa. Il percorso legato a questo piano d’azione prende il via immediatamente e si svilupperà entro la fine dell’anno, includendo studi e approfondimenti mirati all’aggiornamento del quadro normativo. È inoltre previsto un primo momento pubblico di confronto entro la fine dell’anno.
Visione Strategica e Rigenerazione del Territorio
Il presidente De Pascale ha collegato l’intervento al problema degli alberghi dismessi sulla costa, evidenziando volumi ricettivi abbandonati paragonabili a quelli delle ex colonie. La Regione intende affrontare anche il tema delle regole che limitano il cambio di destinazione d’uso degli alberghi, ribadendo che l’obiettivo non è una trasformazione generalizzata in condomini o seconde case.
Il presidente ha infatti affermato: “In Emilia-Romagna gli alberghi non si trasformano in condomini”.
L’assessora Frisoni ha sottolineato come la riqualificazione delle strutture ricettive sia una priorità fin dall’inizio della legislatura, frutto di un confronto costante con imprese, associazioni di categoria e Comuni. Il settore necessita di investire, innovare e adeguarsi alle nuove esigenze del mercato. La Regione mette a disposizione diverse opportunità, tra cui il nuovo bando con contributi a fondo perduto, il programma Eureka (ancora operativo per il turismo) e altri strumenti finanziari. Alle risorse economiche si affianca un percorso di approfondimento e aggiornamento delle regole, da definire con enti locali e operatori per favorire la riqualificazione del settore.
Questo piano si inserisce in una strategia più ampia di investimenti regionali volti a migliorare la qualità complessiva delle destinazioni turistiche. Tra questi, 10 milioni di euro sono destinati alla riqualificazione dei waterfront dei comuni costieri, 21 milioni agli hub urbani e di prossimità, e ulteriori 10 milioni per sostenere le imprese del commercio e dei pubblici esercizi.