Quante volte, da piccoli, abbiamo dovuto sopportare divieti e dinieghi che ci hanno fatto piangere e borbottare fino a rovinarci intere giornate? I rimproveri e i litigi, all'interno di una famiglia, soprattutto tra genitori e figli piccoli sono all'ordine dal giorno, ma l'incredibile storia che arriva dalla città di Catania, ci fa riflettere sulla fragilità psicologica che a volte possono avere i bambini o i ragazzi nell'età dello sviluppo, incomprensibile anche ad un genitore. Proprio in seguito al diniego del padre di andare al mare, una ragazza di appena 13 anni si è lanciata dal balcone del suo appartamento.

Non può andare al mare: la ragazzina si "vendica" tentando il suicidio

Ci troviamo a Nesima, quartiere nella zona ovest di #Catania.

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Il caldo, ormai, è arrivato e il mare della Sicilia è una grande attrazione per tutti, in particolar modo per chi lo ha accanto a sé ogni giorno. Una ragazzina di 13 anni, approfittando della chiusura della scuola per le vacanze estive, chiede al padre se può andare un giorno al mare con le amiche. Il genitore, però, le nega il permesso, vietandole così di recarsi in spiaggia. Non sopportando quel rifiuto, la tredicenne, forse per fare un dispetto al padre, o forse per "punirlo" per la delusione che le aveva provocato, si affaccia al balcone della sua casa al 2° piano e si lancia nel vuoto per togliersi la vita.

La posizione non troppo elevata del balcone ha permesso all'adolescente siciliana di non perdere la vita una volta avvenuto l'impatto con il suolo. La ragazza, infatti, è stata trasportata d'urgenza in ospedale, dove adesso si trova ricoverata con fratture multiple.

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Nonostante ciò, però, i medici hanno dato la buona notizia che le ferite riportate non saranno letali per la sopravvivenza della tredicenne che ora, in un letto d'ospedale, potrà riflettere sul suo gesto e magari chiarirsi una volta per tutte con il papà. E chissà che una volta guarita non possa finalmente fare un bel tuffo in mare con le sue più care amiche, come aveva sognato prima di tentare il suicidio#Cronaca Catania