Paura oggi nella provincia di Cosenza dove è stato avvertito un forte boato. Il tutto è acceduto il 2 maggio poco dopo le ore 14 ed ha interessato tutta la zona di Cosenza e Rende nonché tutto l'hinterland Cosentino. Tante sono state le supposizioni soprattutto tra i giovani che hanno ipotizzato scosse di terremoto, esplosioni, attentati e via dicendo. In realtà si è trattato di un bang sonico provocato da un aereo militare, probabilmente un caccia.

Ecco cos'è il bang sonico

Si tratta di una grande esplosione generata da un aereo militare. Questi tipi di aerei infatti sono in grado di superare anche il muro del suono e in alcune condizioni c'è la possibilità di vedere anche una grossa scia bianca in cielo.

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Il bang sonico è un fortissimo rumore che si avverte e che somiglia molto ad un esplosione. Si tratta del boato provocato dall'onda d'urto generata da aerei che viaggiano a grandissime velocità, tanto da superare anche quella del suono. Vi ricordiamo che la velocità del suono è pari a 1193,4 chilometri l'ora. Si tratta di velocità supersoniche e quindi il fenomeno avvertito oggi dai Cosentino può essere definito anche boom supersonico. Stesso aggettivo prendono gli aerei che riescono a raggiungere tali velocità ed in particolare si chiamano aerei supersonici.

Parte il tam tam sui social

Subito dopo il violento boato è partito immediatamente il tam tam sui social network. Ragazzi ed adulti hanno comunicato a fare tantissime ipotesi e la più condivisa era quella del terremoto o di un attentato.

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per fortuna non si tratta di nulla di tutto ciò quindi tutti i cittadini possono stare sicuri ed evitare di allarmarsi. Ogni tipo di allarmismo è infatti stato bloccato dalle dichiarazioni riguardanti l'evento particolare che si è verificato in questa piovosa giornata. Ulteriori dettagli sull'argomento potrebbero emergere emergere nelle prossime ore. Per cui, in attesa di conoscere altri aggiornamenti vi invitiamo a restare connessi con le nostre news, cliccando sul tasto Segui collocato in alto accanto al nome dell'autore dell'articolo che avete appena finito di leggere. #Cronaca Cosenza