Pubblicità
Pubblicità

Questa storia si svolge a Polignano a Mare, un luogo conosciuto per aver dato i natali a Domenico Modugno e per aver ospitato la registrazione di molti film e soap opera internazionali, tra cui la famosissima Beautiful. Questa è la descrizione della cittadina che viene fatta da Federica Sciarelli, nella puntata di Chi l'Ha Visto? di oggi, 10 gennaio 2018, perché è importante capire che la vicenda di #Paola Manchisi non è avvenuta in un paesino isolato ma in una città vivace e conosciuta in tutto il mondo.

La storia di Paola

Paola Manchisi fino a 17 anni ha avuto una vita normale. Frequentava il Liceo ed aveva rapporti con i suoi compagni di classe ed amici.

Pubblicità

All'inizio del quinto anno decise di interrompere gli studi. Una decisione strana che lasciò perplessi gli amici. Marlena, una sua compagna di classe, cominciò subito a cercarla. Ma ogni volta che telefonava, citofonava o cercava di mettersi in contatto con l'amica Paola, i genitori le dicevano che in quel momento non era disponibile, adducendo varie scuse. Un atteggiamento di chiusura che diventa un vero e proprio muro tra Paola e il resto del mondo.

L'amica non si è mai arresa

Ma Marlena, l'amica del cuore, non si è mai arresa. E così, dopo 14 anni di rifiuti da parte dei genitori, ha deciso di segnalare il caso di Paola Manchisi a Chi L'Ha Visto?.

La trasmissione di Rai 3 ha cominciato ad indagare nell'agosto del 2017. Nei servizi mandati in onda nella puntata odierna l'inviato Francesco del Re intervista alcuni vicini i quali dicono che la "bambina" non esce di casa da 14 anni.

Pubblicità

La chiamano bambina anche se Paola ha più di 30 anni, perché nessuno l'ha vista crescere. Si odono solo, sempre secondo le testimonianze, dei lunghi pianti che pare vengano placati facendo assumere alla "bambina" dei potenti calmanti. Nessuno sa dire se il fatto di non uscire di casa sia una scelta o un'imposizione. Il fratello di Paola, altro figlio dei Manchisi, si vede in giro regolarmente.

Le segnalazioni

In realtà alcune segnalazioni c'erano state. Infatti erano già intervenuti presso l'abitazione dei Manchisi gli assistenti sociali e i vigili i quali, constatando la presenza di topi e scarafaggi, avevano fatto provvedere alla disinfestazione di alcune stanze. Qualcosa però non ha funzionato. Perché Paola è rimasta in quella casa [VIDEO]. E purtroppo sabato 6 gennaio 2018, quindi solo 4 giorni fa, è stata trovata morta. Pesava meno di 30Kg ed il suo corpo era in mezzo a spazzatura ed escrementi.

I genitori

Nel servizio di Chi L'Ha Visto? andato in onda oggi ma, ricordiamolo per dovere di cronaca, registrato ad agosto 2017 si vedono anche i genitori di Paola i quali, incalzati dall'inviato dichiarano senza mezzi termini che la figlia "sta bene ed esce quando deve uscire, e sente chi vuole sentire".

Pubblicità

Si avverte un certo nervosismo nel tono con cui la madre di Paola risponde infine di non insistere.

L'inviato però non si arrende e si reca da una cugina che telefona a Paola davanti alle telecamere. Le domanda se vuole andarla a trovare ma la ragazza rifiuta. Era davvero Paola la voce dall'altra parte del telefono?

Questa triste storia che, ricordiamolo, è terminata sabato 6 gennaio, con la morte di Paola fa molto riflettere. Marlena, la compagna di classe che non si è mai arresa difronte al silenzio dell'amica aveva ragione: qualcosa non andava. La conduttrice di Chi L'Ha Visto? è rammaricata per essere arrivati molto vicini al poter salvare questa giovane donna: dovevamo sfondare quella porta? si domanda la Sciarelli.

La Scala, dell'Associazione Penelope che si occupa di scomparsi, presente in studio dice che "sì, quella porta andava sfondata, nel senso vero del termine. Quante persone che crediamo scomparse [VIDEO] sono solo segregate?"

"I genitori di Paola Manchisi sono ora indagati per #abbandono di incapace ma- continua La Scala- c'è un reato che viene ancora prima: il maltrattamento in famiglia. La denuncia per quest'ultimo reato può essere fatta anche dai vicini di casa".

Questo il messaggio per ognuno di noi, nel dubbio denunciamo, avvisiamo le forze dell'ordine. Che la storia di Paola Manchisi non sia stata un'inutile morte. #segregata