Amnistia e indulto 2014: c'è grande attesa per l'esame congiunto dei quattro ddl per la concessione di indulto e amnistia alla commissione Giustizia del #Senato.

I disegni di legge sui provvedimenti di clemenza generale sollecitati con un messaggio alle Camere del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dovranno essere discussi nella seduta convocata per la prossima settimana il 14, 15 e 16 gennaio.

Fino ad ora l'iter legislativo ha visto alcuni adempimenti tecnici dopo la presentazione, la richiesta di alcuni pareri alle commissioni Affari costituzionali, Bilancio e Sanità e anche una breve trattazione con i senatori che hanno anticipato le diverse posizioni dei loro partiti.

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Ecco le sintesi delle relazioni allegate ai primi due ddl (il 20 e 21) presentati a Palazzo Madama dove vengono sottolineate le possibili novità su indulto e amnistia 2014.

Disegno di legge d'iniziativa dei senatori Manconi, Compagna, Corsini e Tronti su indulto e amnistia. "La situazione delle nostre carceri – si legge in premessa - costituisce una delle più gravi emergenze del Paese. La Corte di Strasburgo ribadisce che una pena detentiva in condizioni inumane – viene sottolineato nella relazione – è una delle più gravi violazioni dei diritti fondamentali della persona. E' ineludibile introdurre misure capaci di ridurre, nell'immediato, il sovraffollamento. Nell'esercizio di quel potere di clemenza riservato al Parlamento, il presente ddl – viene spiegato nella relazione del ddl Manconi e altri - concede amnistia per tutti i reati commessi entro il 14 marzo 2013 per i quali è stabilita una pena detentiva non superiore a quattro anni, o una pena pecuniaria, sola o congiunta alla pena ferme restando alcune esclusioni per i reati di maggiore pericolosità sociale.

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Stesse esclusioni – viene spiegato - sono previste per l'indulto, che è concesso nella misura di tre anni in linea generale e di cinque per i soli detenuti in gravi condizioni di salute".

Ddl d'iniziativa dei senatori Compagna e Manconi su indulto e amnistia. "L'indulto del 2006 – si legge tra l'altro nella relazione - non ha che minimamente inciso la realtà del drammatico sovraffollamento delle carceri, in ragione dei limiti e dell'assenza di riforme strutturali del sistema penitenziario. È ora di cominciare a dare risposta, con un provvedimento straordinario di buon governo. Alla straordinarietà di questa crisi sociale e istituzionale del nostro Paese – si legge nella relazione del ddl Compagna più altri - accertata dalle decine e decine di condanne che vengono da Strasburgo e che pongono l'Italia al di fuori dei trattati costituitivi dell'Unione europea e dalla Carta dei diritti dell'uomo. Rispetto all'amnistia del 1990, l'ultima emanata, si è scelto di eliminare il riferimento alla discussa del reato finanziario.

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La pena detentiva che deve essere prevista per l'applicazione – viene spiegato - è quella non superiore a quattro anni, ovvero una pena pecuniaria, sola o congiunta. Per l'indulto invece si è scelto di elevare la soglia a quattro anni, contemplando altresì la sua concessione – si legge nella relazione - nella misura non superiore a cinque anni per gli affetti da determinate patologie gravissime". #Camera dei Deputati #Presidenza della Repubblica