Diciannove maggio: è stato il giorno del comizio elettorale di Tsipras, leader della lista L'Altra Europa per Tsipras, a Bologna, insieme con lui a salire sul palco ci sono anche i candidati di lista.

Riferendosi ai timori di ripresentazione di fenomeni come quelli del Fascismo e del Nazismo, ha pronunciato queste parole: "Dobbiamo stare molto attenti, perché in questa Europa si sta ripalesando un fantasma che pensavamo non sarebbe mai più tornato, purtroppo grazie alle politiche di austerità: si tratta del fantasma del Fascismo, del Neonazismo, del razzismo e delle politiche xenofobiche".

Il leader politico, la cui lista sembra accreditata di un discreto risultato alle prossime #Elezioni europee, insiste molto su questo problema: "Ma in Grecia ed in Italia, in Paesi con ecatombe di morti, a causa dei nazisti, non dimentichiamo neanche certi assassini, criminali, neofascisti, che sono responsabili della strage della stazione ferroviaria di Bologna, i quali erano stati addestrati dalla giunta dei colonnelli in Grecia, come non dimentichiamo la grande risposta unitaria antifascista che è stata data dalla vostra città.

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Da questa città rispondiamo a tutti i quali ignorano, o fanno finta di ignorare, la storia europea; nell'Europa democratica non c'è spazio per Albadorata, Forza Nuova o Casapound. Non esiste nessuno spazio per il Fascismo."

Tsipras ha accennato poi ad una Conferenza Europea del Debito, da potersi realizzare per abbassarlo, ed ha fatto un appello accorato: "Chiediamo ad ogni cittadino che questa domenica vada a votare!".

Ha tirato in ballo Renzi e Berlusconi, in un primo momento, successivamente anche Beppe Grillo, come si trattasse di una questione marginale: "Questa è la risposta pericolosa per il Sistema, non quella della proposta arida come quella di Beppe Grillo, che ha adottato la politica inoffensiva delle proteste attraverso e-mail, senza proporre qualcosa di concreto, di reale per l'Europa."

Il leader greco ha anche aggiunto, riguardo alla questione lavoro, riferendosi alla città di Torino: "Non è più la città operaria della FIAT, ma è la città della disoccupazione e del precariato.

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La FIAT si è trasferita negli Stati Uniti, in Gran Bretagna ed in Olanda, sperando di trasformare in schiavi contemporanei i suoi lavoratori. Dove però c'è un Marchionne ed un Electrolux, esisterà e ci sarà anche la FIOM."

Tsipras ha proseguito rivolgendosi alla platea: "E quindi vi voglio domandare: qual è la risposta politica di lunga visione del Governo Renzi per quanto riguardo l'occupazione? Forse, probabilmente non è che il precariato?".

Resta comunque un modo di fare comizio che descrive un dualismo: chi è sul palco ha potere di parola, chi è sotto il palco può soltanto ascoltare, sorridere ed applaudire.

Ma in questo modo, il Sistema di Pensiero del leaderismo e dell'ego al potere, del capo al potere non viene ancora di più legittimato?