Otto milioni di abitanti, probabilmente la Svizzera èannoverabile tra i casi particolari. Non fa parte dell’U.E. e stando a vederela situazione, non se la passa poi così male.
Valutando il suo bagaglio storico, i suoi livelli bassi di analfabetismo (quandoin Italia lo era praticamente uno su tre), una sorta di autodeterminazione cheli ha portati ad essere una confederazione di cantoni.
Se dovessimo operare una sorta di paragone, di confronto tra l’Italia e laSvizzera, aldilà della Struttura di Governo, degli incarichi ministeriali edelle mazzette che girano per concessioni, ne uscirebbe un qualcosa disorprendete (o risaputo).
Partendo dal tasso di Disoccupazione (nella Confederazione Elvetica sfiora il3%, in Italia supera l’8%) si nota il contrasto di senso, per quanto riguardagli spazi di manovra adottati dalla geografia politica, dai rappresentanti delpopolo.
In Italia il PIL (che non rappresenta un dato indicativo dello svilupposoggettivo) raggiunge e supera i due milioni di dollari, la Svizzera si attestaai 660mila dollari. A fare da bilancia, occorre sottolineare che il tasso dicrescita del PIL, nel Paese Elvetico è in salita.

Su tanti dati macroeconomici ci superano, come ad esempio:la Produzione Industriale, la Produttività, le Riserve Straniere per Valuta (inclusoOro).

Hanno il privilegio di possedere un tasso d’Inflazione veramente basso, equesto non è di poco conto, valutando la rilevanza dell’elemento in questionenei periodi di crisi e di recessione.

LaSpesa Militare tricolore è maggiore rispetto a quella Elvetica, dunque potrebbesorgere un pensiero in merito ad un possibile ridimensionamento dei costi dellaDifesa, e magari non mandare al macello centinaia di migliaia di giovanisoldati, in territori già conquistati e profanati da altre forze.
Questo articolo potrebbe continuare, snocciolando i dati economici, i dati legatialla struttura sociale, i dati di spesa e costi, ma il nesso importante è laricerca di una chiave di lettura.
La Svizzera quando prende accordi con l’Unione Europea, mette in discussionetramite lo strumento del referendum, i punti, le decisioni. Nel Paese di Dante,Manzoni e Mussolini, questo non accade e guai a parlarne, pena l’esserelinciati sulla pubblica piazza da un sistema mediatico e istituzionalefortemente gestito dal potere.