Il governatore della Regione, Luciano D' Alfonso, il ministro alla Coesione territoriale, Claudio De Vincenti e il governatore dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, si trovano da ieri sulla graticola mediatica per colpa dell’imbarazzante scena in cui i tre uomini politici vengono riparati dalle intemperie da 6 ragazze armate di ombrello. Il tutto è avvenuto a Sulmona, cittadina abruzzese in cui D’Alfonso aveva organizzato un convegno dal titolo ‘Laboratorio delle idee Fonderia D' Abruzzo’. Ma il contenuto del dibattito è passato in secondo piano, travolto dalle polemiche sul presunto maschilismo che si nasconde dietro ‘l’ordine’ dato alle giovani e improvvisate hostess.

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Movimenti per i diritti delle donne e femministe in rivolta, ma per il momento colpisce il silenzio del presidente della Camera, #Laura #Boldrini.

Quando la Boldrini criticava le pubblicità ‘maschiliste’

“Non può essere concepito come normale uno spot in cui i bambini e il papà sono tutti seduti e la mamma serve a tavola, merita una riflessione questo”. Parlava in questo modo (come è chiaramente mostrato nel video qui sopra) il presidente della Camera Laura Boldrini solo alcuni mesi fa. Ma la presunta difesa dei diritti delle donne, anche attraverso la battaglia per la declinazione al femminile di titoli e cariche, è da sempre il cavallo di battaglia della donna politica eletta nelle file della defunta Sel. Quello che adesso i mass media le rimproverano è il suo fragoroso silenzio sulla vicenda delle ‘#ombrelline’.

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Forse perché ad essere implicati nella imbarazzante vicenda sono tutti membri del Pd, della sua maggioranza.

La critica di Filippo Facci: ‘Donne trattate come geishe’

Tra gli innumerevoli articoli di giornale ispirati all’affaire ‘ombrelline’, spicca per vis polemica quello di Filippo Facci sul quotidiano Libero. Facci se la prende con D’Alfonso e gli altri perché avrebbero utilizzato “delle signore e una ragazzina” come “delle geishe, come delle schiave da satrapìa orientale, o come le signorine-immagine ai box della Formula Uno”. Logico che, di fronte alla scena di donne che reggono l’ombrello agli uomini, prosegue Facci, “le boldrini d’Italia son subito esplose come un sol uomo, anzi donna”.

L’accusa del giornalista feltriano al Pd è comunque quella di annoverare tra i propri simpatizzanti e iscritti “le femministe di vieto stampo” e le cosiddette “professioniste della parità di genere”, scese subito in campo per “straparlare di ‘peggior modello di cultura patriarcale’”. Tutte tranne una, almeno per il momento: Laura Boldrini. Secondo Facci, quelle propagandate dal “mondo femminista” sono soltanto “una strabordante quantità di scemenze”, sdoganate però dallo sconsiderato comportamento di D’Alfonso e gli altri che dovevano pensarci due volte prima di servirsi delle ‘ombrelline’.