#Roma Caput Mundi. Così si diceva fino a qualche anno fa, quando la nostra capitale era una città abbastanza vivibile. Purtroppo, negli ultimi anni si sono segnalati picchi di degrado ed abbandono senza precedenti che hanno scatenato l'ironia delle più importanti riviste del mondo come il New York Times che non ha esitato ad evidenziare la situazione scandalosa in cui si trova Roma. Il caso principale da portare alla ribalta è la situazione nei pressi di Castel Sant'Angelo, dove non è così peregrino fare lo slalom tra decine e decine di "pantegane" del Tevere che amano sollazzarsi nei cassonetti della spazzatura stracolmi di immondizia. Il luogo non ha bisogno di presentazioni: ci troviamo a pochi metri da piazza San Pietro, in uno di quei luoghi che sarà sotto l'occhio del mondo durante il Giubileo Straordinario indetto da Papa Francesco

Una vergogna internazionale

Eh si, purtroppo la situazione di Roma è diventata oggetto di scherno di tutto il mondo: mercoledì scorso alcune persone che volevano vedere le bancarelle con libri di ogni tipo, o semplicemente sfidarsi a ping pong o a calcio balilla, sono letteralmente fuggite impaurite dalla presenza dei simpatici roditori, il cui morso può essere davvero molto pericoloso.

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Ma Castel Sant'Angelo è solamente uno dei luoghi di Roma più vituperati: ancora più grave è la situazione dei Fori Romani. Tralasciando il cambiamento urbanistico che ha creato non pochi problemi ai cittadini, non è difficile imbattersi all'interno del cuore pulsante della Roma che fu, in criminalità, bottiglie di birra, "cicche" di sigarette e siringhe infette. Il tutto sotto il Colosseo, ancora in fase di restauro, e sotto la Basilica di Massenzio, abilmente puntellata per evitare che possa crollare da un momento all'altro. Ancora peggiore è la situazione degli splendidi vicoli nei pressi di piazza Navona in cui, a dispetto dei cartelli in cui si obbliga a non gettare rifiuti, è facile trovare pile e pile di sporcizia maleodorante che in estate diventa qualcosa di ancor più pesante ed insostenibile.

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Il degrado in periferia

La situazione non migliora di certo allontanandosi dal centro storico: la stazione Ostiense costruita per la visita di Hitler prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, è in balia di una vera e propria occupazione di senza tetto, di ubriachi, di drogati e quant'altro; e, cosa ben peggiore, è la presenza di mercatini di oggetti rubati e di alimenti lavati alle fontanelle pubbliche, messi in vendita sotto la Piramide Cestia da poco restaurata. Anche quartieri come Monteverde Vecchio, un tempo vero e proprio salotto di Roma, vive un periodo di abbandono e degrado assoluto. 

Come affrontare il Giubileo

La notizia dell'indizione del Giubileo Straordinario ha senza subbio scatenato plausi scroscianti da parte dei politici, di alcuni esercenti e della Chiesa. Ha, di contro, scatenato l'ira del cittadino medio che non ritiene necessario un evento che conta di portare a Roma ben 30 milioni di persone da tutto il mondo, dato che la città viene ritenuta totalmente inadeguata e non pronta ad un evento di portata mondiale.

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Non è passata la "Linea-Gassman" il quale incitò i romani a scendere in piazza, rimboccarsi le maniche e pulire la città. D'altronde, come poteva avere proseliti questa proposta se i cittadini pagano ogni anno sempre di più di nettezza urbana senza che l'ingente somma versata abbia migliorato il servizio?

Si spera in un intervento della Giunta Marino, per far sì che per il Giubileo Straordinario, Roma sia l'inizio di quel percorso di ricrescita che migliorerebbe la qualità della vita nella Città Eterna. Tito Livio scriveva "Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur" (Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata): qui, ad essere espugnata, è la dignità di Roma e dei romani. Quello del degrado è solamente l'acme di una gestione di Roma da rivedere completamente anche dopo la figuraccia mondiale che ha visto protagonista l'aeroporto di Fiumicino, uno dei più importanti del mondo.  #Cronaca Roma #Cultura Roma