Ancora disagi all'aeroporto di Fiumicino: dopo il rogo di ieri che ha interessato una pineta in prossimità delle piste, oggi è stata la volta di un blackout elettrico. Nessuna conseguenza sui voli, fa sapere Adr, la società che gestisce gli scali della capitale. Tuttavia, l'aeroporto che cercava di tornare alla piena operatività fino a qualche giorno fa, oggi è di nuovo alle prese con ritardi nelle consegne dei bagagli e terminali fuori uso. 

Il blackout delle 11.45

Adr fa sapere che l'energia elettrica è mancata per circa una ventina di minuti, fino alle 12.10 dunque. Tutto a causa di "un corto circuito presso una cabina di media tensione di Porto".

Blocco delle scale mobili, degli ascensori, dei nastri del ritiro dei bagagli sono solo alcuni dei disagi patiti dai passeggeri. E dagli addetti dello scalo, la cui pazienza è messa a dura prova dalle condizioni lavorative già non troppo favorevoli (vedi il caso diossina), e dallo stress di dover gestire lamentele (spesso giustificate) dei turisti.  

Una situazione già delicata visto il blocco dei voli di ieri durato, secondo l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, poco più di un'ora. Ovviamente, i ritardi vanno riassorbiti con le ore e questi si sono riversati sui voli di oggi. Provocando una serie di code di persone in attesa di essere riprotetti su altri voli. 

Alitalia minaccia di abbandonare Fiumicino

Alitalia, dal canto suo, minaccia di lasciare il Leonardo da Vinci. Lo ha dichiarato ieri il Ceo della compagnia di bandiera Silvano Cassano. Troppi ritardi, troppi disagi per un aeroporto che, nel corso degli anni, si è aggiudicato l'appellativo di hub.

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Tuttavia, se Alitalia dovesse lasciare, già spunta una nuova compagnia che, alle spalle, si dice pronta a prenderne il posto. Ryanair, infatti, si propone di "ereditare" le sue rotte. La compagnia irlandese, quindi, annuncia in un comunicato stampa la sua intenzione di aggiungere "più aeromobili, più rotte e più voli a tariffe basse a Roma Fiumicino se Alitalia dovesse fare ulteriori tagli o lasciare l'aeroporto". Se Alitalia dovesse lasciare, dunque, è innegabile il duro colpo che dovrebbe assorbire Fiumicino. Soprattutto se si pensa che sia Easyjet sia Vueling stanno diminuendo il proprio traffico verso Roma.

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