I ricercatori del gruppo tecnologico strutturale della Universitat Politècnica de Catalunya di Barcellona  hanno sviluppato e brevettato un tipo di cemento biologico che accelera la naturale crescita di organismi pigmentati come muschi e licheni. 

Il materiale, che è stato progettato per le facciate di edifici o di altre costruzioni in climi mediterranei, ha la capacità di assorbire le emissioni di CO2, di offrire isolamento termico e migliorare l’estetica rispetto ad altre soluzioni costruttive simili.

Un cemento multistrato

Per ottenere il cemento biologico, i ricercatori si sono concentrati su parametri come il ph del materiale, la porosità e rugosità superficiale.

Il risultato ottenuto è un elemento multistrato composto da uno strato strutturale e da tre altri strati : il primo è uno strato impermeabile situato sulla sommità dello strato strutturale, che protegge quest'ultimo da possibili danni causati da infiltrazioni d'acqua. Il livello successivo è quello biologico, che supporta crescita di organismi viventi e permette di accumulare acqua al suo interno. Lo strato finale è un rivestimento discontinuo con funzione impermeabilizzante inversa. Questo strato permette l'ingresso di acqua piovana e ne impedisce la fuoriuscita: in questo modo l’acqua viene ridistribuita dove contribuisce alla crescita biologica.

Caratteristiche e vantaggi del cemento biologico

La caratteristica innovativa di questo nuovo cemento è il suo rivestimento biologico, che assorbe e quindi riduce le emissioni di CO2.

Altra caratteristica è la capacità di catturare le radiazioni solari, rendendo così possibile la regolazione termica all'interno degli edifici in funzione della temperatura raggiunta. Il cemento biologico è infine un’alternativa ornamentale, dal momento che può essere utilizzato per decorare la facciata degli edifici con diverse finiture e tonalità di colore: una “pittura vivente” che può cambiare colore in base ai pigmenti degli organismi presenti.