Le Settimane Mondiali per l'Abolizione della Carne vengono organizzate alla fine dei mesi di gennaio, maggio e settembre, mentre la Giornata Mondiale per l'Abolizione della Carne, nata nel 2009, è tenuta ogni ultimo sabato di gennaio. Intanto è in aumento il numero degli italiani vegetariani e vegani. Secondo il Rapporto Eurispes Italia del 2014 (pubblicato in gennaio) si tratta del 7,1% (di cui il 6.5% di vegetariani e lo 0.6 di vegani) della popolazione del nostro Paese.

Un valore percentuale che tradotto in numeri fa 4.3 milioni su 59 milioni e 685 mila di residenti in Italia al 1° gennaio 2014 (dato Istat). Si tratta di un vero boom di chi ha deciso di rinunciare alla bistecca se si pensa che nel 2013 i vega-vegetariani erano il 6% della popolazione, di cui il 4,9% vegetariani e l'1,1% vegani. In occasione della Settimana mondiale per l'abolizione della carne, iniziata il 20 settembre 2014, il presidente dell'Enpa (Ente Protezione degli animali), Carla Rocchi ha spiegato che si tratta di un "fenomeno complesso, con motivazioni etiche legate al rifiuto di arrecare sofferenza e morte a miliardi di animali".

A ciò si aggiungono ragioni di carattere ambientale e di tutela della Salute umana. (fonte QN, 21/9/2014). Le motivazioni della rinuncia alla bistecca da parte dei vega-vegetariani sono: il rispetto degli animali (31%), la salute (24%) e la Tutela ambientale (9%). A questi dati si aggiungono l'81,6% contrario alla vivisezione, l'85,5% alla produzione di pellicce, il 74,3% alla caccia, il 65% agli animali nei circhi e il 42,2% agli zoo.

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Inoltre, il 51,9% è favorevole alla proposta di legge di equiparare gli equini agli animali da affezione e quindi impedirne la macellazione (fonte Eurispes -2014). L'unica che non lo sa, afferma Carla Rocchi, è Maria Elena Boschi, il ministro per le Riforme Costituzionali e per i Rapporti con il Parlamento del governo Renzi, che si è lamentata, in occasione della sua visita a Zagarolo (Rm), di non trovare abbastanza carne di cavallo nei negozi di Roma (fonte QN, 21/9/2014).

Il ministro in occasione della visita ha pranzato in un noto locale il cui piatto forte è il "tordo pazzo". (Corriere della Sera, 20/9/2014). Si tratta di un involto di carne di cavallo farcito con un battuto di grasso di prosciutto e condito con aglio, coriandolo, prezzemolo e altre spezie. Il ministro ignora che le macellerie di carne equina sono pressoché scomparse per la caduta di domanda, la proposta di legge è che il cavallo ormai è considerato animale da compagnia.

(fonte QN, 21/9/2014).

Il settore zootecnico e l'inquinamento ambientale

L'industria della carne ha un impatto devastante sull'Ambiente e sulla biodiversità. Secondo la Fao, il settore zootecnico copre il 30% del nostro pianeta, il 70% dei terreni agricoli e il 33% di quelli coltivati sono destinati alla produzione di mangimi. Gli scarti e le defezioni del settore, oltre a danneggiare le risorse idriche, sarebbero in grado di produrre il 18% di gas serra.

Si tratterebbe di una quota superiore a quella del settore dei trasporti che totalizza il 13,5%.

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