E' stato ritrovato in Groenlandia uno stromatolite fossile, che ha messo a repentaglio le teorie sulla datazione della comparsa delle prime forme di vita sullaTerra.E' molto difficileper gli scienziati trovare i segni lasciatidalle prime forme di vita sulla terra, ma gli stromatolitisono un ottimo sistema per aggirare il problema, siccome sono formazioni rocciose costruite da batteri. Il fossile più antico rinvenuto prima della spedizione in Goenlandiaaveva circa 3.480 milioni di anni, ovvero 220 milioni dianni in meno dell'ultimo ritrovamento.

Il fossile fortunato

La scoperta del fossileè dovuta, oltre alla bravura degli scienziati, ad un colpo di fortuna, poiché ci sono state, durante la spedizione, delle piogge fuori stagione che hanno sciolto buona parte della neve che intralciava il cammino dei ricercatori. Inoltre la stromatoliteera in ottime condizioni, attributo difficile da trovare nei fossili risalenti a quel periodo, poiché nel Precambiano il pianeta Terra era continuamente sferzato da piogge di asteroidi, come del resto Marte e l'atmosfera era carica di Metano, con un sole che splendeva meno luminoso di oggi.

Perché cercare in Groenlandia

Il fossileè stato rinvenuto in Groenlandia, nella zona di Isua, luogo che sorge sulla porzione più antica della crosta terrestre, quindi molto adatto per la ricerca di fossili molto datati.

Il Prof. Allen Nutman allaUniversity of Wollongong, a cui dobbiamo la spedizione, ha dichiarato che gli stromatoliti sono indice di ecosistemi già complessi e che quindi 3,7 milioni di anni fa la Terra godeva di microrganismi già diversificati. Il fossileci serve anche per capire quali sono le condizioni climaticheche si sono verificate per permettere la formazione della vita e se le medesime erano presenti su Marte, un pianeta a cui sono indirizzati molti degli studi moderni. Tutto questo ci porterebbe a retrodatare la comparsa della vita sul pianeta Terra eforse allo scoprire se Marte, essendo all'epoca un pianeta umido, aveva gli stessi stromatoliti.