In questi mesi si stanno avvicendando numerose ipotesi riguardanti la causa scatenante dei terremoti che hanno devastato l'italia. Molte di queste teorie risultano essere piuttosto fantasiose, come quella che vedrebbe implicati nei sismi, nientemeno che il CERN di Ginevra. Dopo studi approfonditi e numerosi esami sul fenomeno della sismicità indotta è stato pubblicato uno studio sia sulla nota rivista Scientific Reports, del gruppo Nature. Sul sito ufficiale dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (INGV) si prova a fare chiarezza sulla vicenda.

Si tratta di sismicità indotta?

Lo studio è stato condotto nella Val d'Agri in Basilicata, in provincia di Potenza. Il fine della ricerca Inversion of inherited thrusts by wastewater injection induced seismicity at the Val d’Agri oilfield (Italy), era quello di fare chiarezza sulle dinamiche della sismicità indotta in una zona specifica del suolo italiano. È stata scelta la Val d'Agri perché come spiega il Prof. Mauro Buttinelli, presenta il giacimento di idrocarburi situato sulla terra ferma più grande d'Europa, infatti la ricerca è stata targata INGV-ENI. Il punto cruciale della ricerca era stabilire se l'attività di ri-iniezione delle acqua comportasse un aumento della sismicità del luogo.

Ricerche hanno dimostrato che dopo l'iniezione delle acque nel terreno si scatenavano piccoli sismi con una magnitudo massima di 2.2.

Le piccole faglie

Le piccole faglie presenti nel luogo d'interesse si caricavano di energia cinetica dopo la ri-iniezione delle acque, motivo per cui avevano luogo i piccoli sismi. Gli autori del complesso studio hanno affermato che è molto importante comprendere le dinamiche geologiche che scaturiscono dalle manipolazioni della porzione di terreno interessata. La collaborazione fra le compagnie petrolifere e gli Istituti Geologici è molto importante per la salvaguardia del territorio e la messa in sicurezza dei cittadini italiani. È d'obbligo ricordare e ringraziare l'INGV per il lavoro che svolge quotidianamente per la sicurezza degli italiani.