Dopo la vicenda dello scorso 22 luglio che ha visto come protagonista un uomo di 69 anni, Angelo Metlicovec, attaccato da un orso in Trentino, l'opinione della gente si è divisa tra i difensori dell'orso e coloro che, d'altra parte, non vorrebbero mai incontrarli e li condannano per i potenziali pericoli causati all'uomo.

Ma l'orso è davvero un animale tanto pericoloso? E come è arrivato sulle nostre Alpi se fino a qualche decennio fa nessuno ne parlava?

La presenza dell'orso sulle Alpi

In realtà, gli orsi sulle Alpi ci sono sempre stati.

Fino al 1700, erano presenti in tutte le aree boschive dell’Italia Settentrionale. Sempre alla ricerca di nuovi spazi per poter svolgere le sue attività, l’uomo ha fatto sì che la popolazione alpina di orsi venisse spinta prima verso le aree montane e poi esclusivamente sulle Alpi Centrali, portando ad una drastica riduzione della popolazione e causandone quasi l'estinzione locale.

Grazie al progetto Life Ursus, avviato nel 1996, gli orsi Masun, Kirka, Maja, Irma, Gasper e alcuni altri esemplari provenienti dalla Slovenia, sono stati rilasciati in Italia con l’obiettivo di risollevare il piccolo nucleo locale rimasto e favorire il ripopolamento di questo grande mammifero, così importante per la fauna europea.

Grazie a questo progetto, oggi si stima che siano presenti circa 50 esemplari.

50 esemplari su tutto l'arco alpino... sono davvero così tanti da causare problemi di convivenza con gli esseri umani?

Da un punto di vista ecologico, gli orsi in Italia sono fin troppo pochi per mantenere una popolazione stabile, motivo per cui il pericolo di scomparsa dalle Alpi non è affatto svanito. Allora perché ultimamente sembra essere entrato nuovamente in conflitto con l'uomo?

Convivere con l'orso

L’orso è un animale molto schivo, solitario e attivo soprattutto di notte, pertanto non è facile incontrarlo.

Non è aggressivo e, a meno che non si senta in pericolo, non attacca.

I pochi casi di cronaca emersi in questi ultimi anni, hanno messo in evidenza come gli escursionisti non sappiano come comportarsi in caso di incontro con un orso ed è spesso questo a causare comportamenti aggressivi da parte dell'animale. Ecco perché è bene seguire alcuni semplici consigli durante le nostre passeggiate:

  • se un orso viene avvistato in lontananza evitare di seguirlo (per esempio per scattare delle foto), potrebbe sentirsi minacciato dalla vostra presenza;
  • non lasciare cibo o rifiuti in prossimità di abitazioni isolate, gli orsi sono onnivori e spesso alla ricerca di nutrimento, potrebbero pertanto avvicinarsi per mangiare, momento in cui non amano essere disturbati;
  • in caso di incontro con un orso, evitare movimenti rapidi o schiamazzi che potrebbero essere interpretati come segnale d’attacco.
  • non avvicinarsi mai a dei cuccioli, le femmine potrebbero diventare più aggressive nel tentativo di proteggerli;
  • i cani, essendo animali molto curiosi e imprudenti, devono sempre essere tenuti al guinzaglio.

Ricordiamo, infine, che così come noi uomini abbiamo il diritto di passeggiare tranquilli in montagna, anche gli altri animali devono poter godere dello stesso diritto.

Dobbiamo imparare a convivere con orsi, lupi, linci e sciacalli e il modo migliore per farlo è conoscerli e rispettarli, seguendo i consigli dei più esperti su come comportarsi in caso di un incontro ravvicinato. Il bosco, è abbastanza grande per tutti!

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