Acqua in quantità minore e non proprio di ottima qualità. Nel corso delle prossime estati, le regioni del sud Italia, in particolar modo Puglia, Sardegna e Sicilia, dovranno fare i conti con la siccità e con le conseguenze dirette dei cambiamenti climatici nel nostro Paese. La soluzione non sembra essere a portata di mano, ma l'unica alternativa possibile per evitare il progressivo processo di desertificazione delle nostre terre è quella di attuare interventi di desalinizzazione utilizzando l'acqua del mare.

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L'allarme lanciato dai climatologi

L’allarme è stato lanciato in questi giorni di gran caldo dal climatologo Massimiliano Fazzini, in relazione alla perdurante siccità. Come prima regola - ha spiegato Fazzini - sarà importante prestare molta attenzione a non sprecare l’acqua con cui ci laviamo. Sulla base dei modelli climatici futuri, non dovrebbero esserci problemi di tale portata per il Centro Italia, perché eventi come quello del Lago di Bracciano, dove il livello dell'acqua si è abbassato in maniera preoccupante e si è intervenuto con lo stop ai prelievi, sono eccezionali. Non è da escludersi, però, la necessità - sempre in futuro - di prevedere la realizzazione di nuovi invasi montani.

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Al sud sarà necessario desalinizzare l'acqua del mare

Se al sud il problema delle risorse idriche sta diventando serio, al nord qualche motivo di preoccupazione esiste: l'andamento irregolare delle precipitazioni comporta, nella stagione estiva, un doppio effetto: da una parte l'aumento dei periodi di siccità, e dall'altra il progressivo ritiro dei ghiacciai. Ai fattori ambientali si associano anche quelli legati ad un uso scorretto dell'acqua.

Si pensi agli allacciamenti abusivi e all'utilizzo improprio che spesso se ne fa nel settore agricolo e industriale.

Il climatologo e docente dell'università di Camerino e Ferrara è stato molto chiaro al riguardo: dobbiamo cominciare a convivere con queste ondate di calore lunghe e persistenti, e con temperature che tra qualche decennio rappresenteranno la normalità.

Cambierà il nostro stile di vita

A conti fatti, cambierà il nostro stile di vita e dovremo adattarci ad un mutamento più radicale.

I fenomeni che si sono verificati nel corso di questa estate rappresentano un primo campanello d'allarme, poiché le piogge e i temporali estivi stanno divenendo sempre più rari, con lunghissimi periodi di siccità, alternati da precipitazioni molto più intense e fenomeni anomali di particolare gravità, con conseguenze disastrose per il dissesto idrogeologico.

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