La pioggia è giunta nel pomeriggio del 21 agosto 2026 sul Monte Morrone, in Abruzzo, offrendo un aiuto provvidenziale dopo che l'incendio aveva ripreso con forza a causa del forte vento e delle alte temperature. Il rogo continua a interessare i comuni di Roccacasale e Corfinio, in provincia dell'Aquila, e Popoli Terme, nel Pescarese. I Vigili del Fuoco, impegnati senza sosta nelle complesse operazioni di spegnimento, sono stati costretti a evacuare gli operatori che stavano intervenendo via terra, mentre le fiamme venivano circoscritte grazie alle linee tagliafuoco aperte dall'Esercito.

Un gruppo di operatori ha espresso il proprio sconforto: «Oggi ci è caduto il mondo addosso – hanno dichiarato – quando le fiamme sono divampate di nuovo è come se i nostri sacrifici fossero andati in fumo. È chiaro che non molleremo». L'incendio sul Morrone rimane attivo e l'effetto della pioggia sulle fiamme è ora oggetto di attenta valutazione. Nel frattempo, sempre in provincia dell'Aquila, il fuoco è stato domato a Rocca di Cambio, mentre a Bisegna le fiamme sono divampate nuovamente, alimentate con insistenza dal vento e dalle elevate temperature.

L'intervento sul Monte Morrone e le aree colpite

Nei giorni precedenti, la situazione sul Monte Morrone aveva destato viva preoccupazione, con ettari di vegetazione andati in fumo nei territori di Roccacasale, Corfinio e Popoli.

Era stata persino considerata l'ipotesi di evacuare alcune abitazioni a Roccacasale, una misura precauzionale che è poi fortunatamente rientrata. Le operazioni di spegnimento hanno visto un ingente spiegamento di forze: sono stati impiegati tre canadair, un elicottero, numerose squadre dei Vigili del Fuoco, volontari della Protezione Civile e personale dell'Esercito. Durante le operazioni, uno dei canadair ha subito un'avaria, ma è stato prontamente sostituito da un velivolo in arrivo da Napoli. L'Esercito ha inoltre utilizzato mezzi speciali per tracciare strade tagliafuoco, fondamentali per contenere l'avanzata del rogo verso i centri abitati e le aree boschive circostanti.

La situazione negli altri comuni dell'Aquilano

La situazione a Rocca di Cambio e Bisegna, entrambi nell'Aquilano, ha presentato nuovi focolai. A Rocca di Cambio il fuoco è stato spento, mentre a Bisegna le fiamme sono riprese, spinte dal forte vento. In queste aree, le operazioni di spegnimento definitivo e di bonifica sono tuttora in corso per assicurare la completa messa in sicurezza. La criticità a Montereale, dove un incendio era scoppiato in precedenza a causa di un fulmine, risulta ora sotto controllo, con le squadre operative che monitorano la zona.