È scomparso il 19 agosto 2026, all'età di 89 anni, l'attore e doppiatore Virginio Gazzolo. La notizia della sua morte, diffusa il 23 agosto, ha suscitato un profondo cordoglio nel mondo dello spettacolo e in particolare al Festival di Todi, che proprio in questi giorni si appresta a inaugurare la sua quarantesima edizione e che ha voluto rendere omaggio all'artista.
Il direttore artistico del Festival, Silvano Spada, ha espresso un ricordo deferente per Gazzolo e un pensiero affettuoso per Angela Cardile, sua moglie e anch'essa stimata attrice, legata al Festival da una lunga e profonda amicizia.
La coppia, nel 1997, presentò al Todi Festival lo spettacolo intitolato "D'Alema permettendo". L'anno successivo, nel 1998, Virginio Gazzolo fu protagonista assoluto dell'edizione, illuminandola con la sua intensa interpretazione di Giacomo Leopardi nello spettacolo "Lettera a un giovane del XX secolo".
Angela Cardile, a sua volta, ebbe un ruolo centrale nella storia del Festival: fu grande protagonista dell'edizione del 1992 con lo spettacolo "Viva Campanile", che segnò la riapertura del Teatro Comunale di Todi. Già nel 1991, aveva calcato il palcoscenico del Festival con "Gli amici di casa" di Collodi, per la regia di Antonio Venturi.
Il ricordo del Festival e delle istituzioni
Silvano Spada ha definito Virginio Gazzolo "uno degli attori più significativi del Teatro italiano", ricordandolo come protagonista di memorabili spettacoli diretti dai registi più celebri.
Ha anche menzionato la scelta di vita, condivisa con Angela Cardile, di stabilirsi in Umbria, precisamente nella vicina Monte Castello di Vibio, evidenziando il loro spirito antesignano e anticonformista.
Alle espressioni di cordoglio del direttore artistico del Todi Festival si è unito anche il sindaco di Todi, Antonino Ruggiano. Il primo cittadino ha espresso il rimpianto della comunità per la perdita di "un attore, tra i grandi nomi del teatro italiano", sottolineando il legame duraturo tra Gazzolo, Cardile e la manifestazione, che ha beneficiato del loro contributo artistico per molti anni.
La lunga carriera di Virginio Gazzolo
Nato a Roma il 19 novembre 1936, Virginio Gazzolo intraprese la sua carriera teatrale nel 1960, dopo aver abbandonato gli studi di medicina.
Fu tra i fondatori del Teatro dei 101 a Roma, una delle prime "cantine" teatrali della capitale. Nel 1967, la sua bravura fu riconosciuta con il prestigioso premio San Genesio come miglior attore protagonista. Due anni dopo, nel 1969, fondò la cooperativa Comunità Teatrale Emilia Romagna a Modena.
La sua vasta e prolifica carriera, estesa per oltre sessant'anni, lo vide attivo non solo nel teatro, ma anche nel doppiaggio, alla radio, nel cinema e in televisione. Collaborò con registi di spicco come Pietro Germi, per il celebre film "Signore & signori" (1966), e Roberto Rossellini, che gli affidò il ruolo di Leon Battista Alberti nella miniserie televisiva "L’età di Cosimo de’ Medici". La sua ultima apparizione pubblica risale al 2025, in occasione del festival Prospettiva Dante di Ravenna, a testimonianza di una passione artistica mai sopita.