L'emergenza sul monte Amariana, situato tra Amaro e Tolmezzo in Friuli Venezia Giulia, è ufficialmente conclusa. L'incendio che per due settimane ha tenuto in apprensione la comunità è stato dichiarato spento il 21 agosto 2026. La conferma è giunta dal responsabile della Stazione forestale di Tolmezzo, che ha formalmente comunicato alla Sala operativa della Protezione civile regionale la chiusura degli interventi nella giurisdizione. La notizia è stata diffusa attraverso una nota della Direzione centrale risorse agroalimentari forestali e ittiche della Regione Friuli Venezia Giulia.
Il vasto rogo, divampato il 7 agosto a causa di un fulmine, ha devastato circa 800 ettari di vegetazione, prevalentemente costituita da pinete di pino nero e pino silvestre. La situazione è rimasta critica fino a mercoledì 19 agosto, quando un provvidenziale abbassamento delle temperature e una significativa riduzione dei venti hanno consentito di definire la situazione sotto controllo. La svolta definitiva è arrivata con le piogge intense del 20 e 21 agosto, che hanno bagnato in profondità il terreno rovente e frenato i focolai ancora attivi, portando allo spegnimento completo.
Monitoraggio e bonifica delle aree colpite
Nei prossimi giorni, il personale del Corpo forestale regionale avvierà i sopralluoghi nelle aree bruciate, ora percorribili in sicurezza a piedi.
L'obiettivo è una prima quantificazione dei danni e l'individuazione di potenziali criticità, che verranno prontamente segnalate alle strutture competenti. Le zone più scoscese o considerate pericolose per la caduta di massi o piante saranno oggetto di monitoraggio specifico, anche con l'ausilio di droni, per garantire la massima sicurezza.
Le complesse operazioni a terra, durante tutta la fase emergenziale, sono state coordinate dai forestali di Paluzza e Tolmezzo, affiancati dal prezioso supporto di volontari provenienti da numerosi gruppi comunali. Il dispositivo aereo, inizialmente impiegato su vasta scala, è stato gradualmente ridimensionato, fino a operare con un solo elicottero regionale nelle battute finali dello spegnimento.
Qualità dell'aria e rientro a Pissebus
Un aspetto positivo emerso nei giorni precedenti lo spegnimento è stato il sensibile miglioramento della qualità dell'aria nell'intera area. Grazie alle piogge e al rimescolamento atmosferico, si è registrato un forte calo delle concentrazioni di PM10, costantemente monitorate da ARPA FVG. Questa evoluzione ha permesso agli abitanti evacuati della frazione di Pissebus di fare rientro nelle proprie case, dopo che un sopralluogo dei Vigili del Fuoco ha confermato l'assenza di condizioni di pericolo.
La nota regionale ha infine precisato che le operazioni di bonifica e monitoraggio proseguiranno nelle prossime settimane. L'obiettivo è individuare e intervenire su eventuali punti caldi residui, garantendo la completa messa in sicurezza delle aree coinvolte dall'incendio.