La città di Orvieto si afferma come pioniera a livello nazionale, ospitando il progetto pilota “Zero Waste”, un’iniziativa innovativa promossa da Cosp TecnoService in stretta collaborazione con il Comune di Orvieto, l’associazione Reconnect with Earth e l’efficace Junker app. L’obiettivo centrale di questo progetto è rivoluzionare le abitudini di consumo, incentivando l’uso di contenitori personali riutilizzabili per l’acquisto di alimenti sfusi e per il ritiro di piatti pronti. Questa strategia mira a eliminare gli imballaggi monouso, o “usa e getta”, dalle attività commerciali alimentari e dai servizi di ristorazione rapida presenti sul territorio orvietano, promuovendo così una cultura del riutilizzo e della sostenibilità.

La presentazione ufficiale del progetto si è tenuta il 29 settembre 2026 presso la Sala consiliare del Palazzo comunale di Orvieto. L’evento, convocato alle ore 10, ha visto la partecipazione di figure chiave: l’assessore all’Ambiente Andrea Sacripanti, il vicepresidente di Cosp TecnoService e direttore della Divisione Ecologia Marco Mattei, il responsabile della comunicazione di Cosp TecnoService Andrea Ferrari e la co-fondatrice e responsabile comunicazione di Junker app Noemi De Santis. I loro interventi hanno delineato la visione e gli obiettivi di questa importante iniziativa.

Facilitare il riuso: il meccanismo per esercenti e consumatori

Il fulcro dell’iniziativa “Zero Waste” risiede nella semplificazione dell’utilizzo di contenitori riutilizzabili da parte dei consumatori.

Questi contenitori devono essere puliti e idonei all’uso alimentare, garantendo igiene e sicurezza. Il progetto si propone di coinvolgere attivamente una vasta gamma di esercizi commerciali, tra cui botteghe, negozi, bar e ristoranti. L’intento è trasformare una possibilità già contemplata dalla normativa italiana in una prassi consolidata e ampiamente diffusa nel contesto territoriale di Orvieto, superando le barriere all’adozione del riuso.

Per supportare questa transizione, gli esercenti che sceglieranno di aderire al progetto saranno identificati e segnalati come punti “Zero Waste” all’interno delle mappe dedicate all’economia circolare dell’applicazione Junker app. Questa funzionalità è cruciale per guidare i cittadini, indicando loro le attività commerciali che promuovono attivamente il riutilizzo e la riduzione degli imballaggi monouso.

La Junker app vanta una presenza decennale nell’Orvietano, dove è utilizzata in media dall’80% delle famiglie residenti come strumento principale per accedere a informazioni e servizi ambientali. In alcuni comuni, tra cui Orvieto stesso, l’applicazione ha raggiunto un tasso di download del 100% delle utenze, testimoniando la sua capillare diffusione e utilità.

Obiettivi europei e leadership nazionale

Il progetto “Zero Waste” si inserisce in un contesto più ampio, allineandosi agli ambiziosi obiettivi stabiliti dal Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto come Ppwr. Marco Mattei ha sottolineato come questa iniziativa posizioni Cosp TecnoService “all'avanguardia sul territorio nazionale”, evidenziando il suo ruolo pionieristico.

Il progetto è strettamente correlato ai target europei di riduzione dei rifiuti di imballaggio pro capite, che prevedono una diminuzione del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e del 15% entro il 2040. Orvieto, con questo progetto, si candida a diventare un modello replicabile per altre realtà italiane, anticipando e concretizzando le direttive europee in materia di sostenibilità e gestione dei rifiuti.