Arpae Emilia-Romagna ha celebrato un importante traguardo, i suoi 30 anni di attività a tutela dell’ambiente, con un convegno significativo intitolato “30 anni per l’ambiente”. L'evento, ospitato il 28 settembre 2026 presso il Tecnopolo Dama di Bologna, ha rappresentato un momento di riflessione e prospettiva per l'agenzia regionale. Con una struttura solida che include circa 1.200 dipendenti e 33 sedi operative, Arpae gestisce una vasta rete di monitoraggio ambientale, costantemente impegnata a rafforzarsi per affrontare le sfide poste dagli eventi climatici estremi.

L’appuntamento si è svolto in via Stalingrado 84/3, con un programma di lavori che ha coperto l'intera giornata, dalle ore 10.00 alle ore 16.00.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha sottolineato l'essenzialità del ruolo di Arpae nella prevenzione dei rischi e nel controllo della qualità ambientale. De Pascale ha richiamato l'impegno costante dell'agenzia nei controlli su aria, acque e suoli, evidenziando la sua funzione cruciale nel contrasto ai reati ambientali e nella previsione degli eventi climatici estremi. Ha inoltre rimarcato come la storia trentennale di Arpae sia intrinsecamente legata alla crescita dell'attenzione e della sensibilità collettiva verso i temi ambientali.

Guardando al futuro, il presidente ha indicato l'obiettivo di accompagnare il sistema produttivo regionale verso una maggiore sostenibilità e competitività, un percorso che Arpae intende facilitare anche attraverso l'apertura di nuovi sportelli e sedi sul territorio, rafforzando così la sua presenza capillare.

Rafforzamento della rete di monitoraggio e capacità previsionale

Il direttore generale Paolo Ferrecchi ha collegato il trentennale non solo alla celebrazione del passato, ma soprattutto alla necessità di guardare avanti. L'obiettivo primario, ha affermato Ferrecchi, è contribuire a una migliore integrazione tra società e ambiente, riconoscendo l'interdipendenza tra benessere umano e salute del pianeta.

In risposta alle recenti alluvioni che hanno colpito la regione, Ferrecchi ha evidenziato il rafforzamento della capacità previsionale come una priorità strategica dell'agenzia. “Stiamo rafforzando ulteriormente la nostra capacità previsionale”, ha dichiarato, specificando che questo potenziamento si traduce non solo in un miglioramento dei modelli di analisi, ma anche in “un incremento importante di idrometri e pluviometri”. Questa espansione mira a consolidare ulteriormente una rete di monitoraggio che già oggi supera i 400 punti di rilevamento, fornendo dati fondamentali per la protezione del territorio.

L’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo ha definito Arpae un elemento centrale e solido del sistema regionale dell'Emilia-Romagna.

Nel suo intervento, ha richiamato l'evoluzione e la specializzazione che l'agenzia ha maturato nel corso del tempo, sottolineando come il suo lavoro di pianificazione ambientale sia strettamente legato alla disponibilità di scenari attendibili e credibili. La funzione essenziale di Arpae, secondo Priolo, risiede nella raccolta, nella lettura critica e nell'utilizzo strategico dei dati ambientali, elementi indispensabili a supporto delle attività e delle decisioni regionali. Questo approccio basato sui dati permette di costruire politiche ambientali efficaci e mirate, garantendo la protezione del patrimonio naturale della regione.