L'Azienda regionale sarda trasporti (ARST) si prepara a una significativa innovazione nel trasporto pubblico, introducendo una nuova flotta di treni alimentati a idrogeno sulle linee ferroviarie a scartamento ridotto della Sardegna. Questa iniziativa, frutto di una partnership strategica con il gruppo svizzero Stadler Rail, è stata al centro di un incontro a Cagliari il 21 settembre 2026. Hanno partecipato l'ambasciatore svizzero in Italia, Roberto Balzaretti, il console onorario Alberto Vespa e la Direzione centrale di ARST. L'evento si è inserito nella sesta tappa della visita istituzionale “In cammino con la Svizzera” nell’Isola, evidenziando l'importanza della collaborazione internazionale.

La nuova flotta a idrogeno sostituirà le attuali automotrici diesel, con l'obiettivo primario di ridurre significativamente le emissioni climalteranti. Balzaretti ha sottolineato la cooperazione tra ARST e Stadler Rail in un contesto di impegni comuni per “la tutela della biodiversità, la transizione energetica e la mobilità sostenibile”. La partnership è innovativa nell'unire gestione delle linee regionali, tecnologia ferroviaria svizzera e impiego dell'idrogeno per tratte a scartamento ridotto.

Mobilità autosufficiente e all'avanguardia

Carlo Poledrini, direttore centrale di ARST, ha presentato il piano come un “nuovo assetto della mobilità” per la regione. Grazie ai fondi del PNRR, ARST ha completato tre centrali per la produzione e lo stoccaggio dell'idrogeno, infrastrutture cruciali per rendere la rete ferroviaria regionale autosufficiente dal punto di vista energetico.

La tecnologia svizzera di Stadler fornirà i primi convogli a idrogeno a scartamento ridotto realizzati a livello globale per queste linee, posizionando la Sardegna all'avanguardia nell'innovazione dei trasporti.

ARST stima un risparmio di oltre 2.100 tonnellate di emissioni di CO2 all'anno rispetto alle automotrici diesel. Poledrini ha descritto il progetto come la creazione di un “ecosistema della mobilità totalmente inedito”. Giovanni Mocci, amministratore unico di ARST, ha collegato la visita dell'ambasciatore al percorso di innovazione che vede ARST e la Regione Sardegna impegnate nell'adozione di tecnologie pulite. I nuovi convogli, sviluppati con Stadler, mirano a migliorare comfort, sicurezza ed efficienza per viaggiatori e comunità.

Dieci convogli per le ferrovie sarde

Il progetto prevede l'introduzione di dieci convogli a idrogeno, specificamente adattati per le linee a scartamento ridotto. Questi treni rappresentano un passo cruciale verso la decarbonizzazione del trasporto ferroviario regionale, offrendo una soluzione sostenibile e all'avanguardia per la mobilità in Sardegna.