L'assessore regionale all'Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello, è intervenuta il 28 settembre 2026 a Potenza, al seminario "Energia che cambia il mondo: il ruolo delle energie rinnovabili nella sostenibilità ambientale, economica e sociale". L'iniziativa, promossa dall'associazione Caming nell'ambito dello Spring Fest, si è svolta presso il Dipartimento di Ingegneria dell'Università degli Studi della Basilicata. Mongiello ha collegato il tema dell'energia al futuro del territorio regionale e delle nuove generazioni, affermando: "Parlare di energia oggi significa parlare in modo diretto del futuro dei nostri giovani e della Basilicata".

L'assessore ha delineato la transizione energetica come un cambiamento del modello di sviluppo, non limitato alla tecnologia. Questo percorso, ha spiegato, deve tenere insieme sostenibilità ambientale, convenienza economica ed equità sociale. Nel suo intervento, Mongiello ha inoltre richiamato la necessità di una programmazione degli impianti capace di tutelare il paesaggio e la biodiversità, con priorità alle aree già compromesse.

La programmazione regionale e gli strumenti per le rinnovabili

Nel quadro delineato a Potenza, la Regione Basilicata lavora su più strumenti per governare il settore delle fonti rinnovabili e coinvolgere i territori. L'assessore Mongiello ha citato il Piano delle zone di accelerazione, la norma sulle aree idonee e il disegno di legge sugli impatti sovracomunali.

Questi riferimenti rientrano nel tema della localizzazione degli impianti e della gestione degli effetti prodotti sul territorio regionale.

Un elemento del quadro regionale è il disegno di legge sulla "Disciplina delle compensazioni ambientali regionali da fonti energetiche rinnovabili", approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora Mongiello. Il provvedimento introduce una cornice regionale per le misure compensative, destinata ad affiancare quelle già previste a favore dei Comuni. Nel testo collegato al provvedimento, il vicepresidente della Giunta lucana e assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Pasquale Pepe, ha indicato la ridistribuzione ai lucani di una parte del valore generato dagli impianti come criterio del disegno di legge.