ANCONA – L’assessore regionale ai Rifiuti delle Marche, Tiziano Consoli, ha annunciato in Aula regionale, il 29 settembre 2026, l’avvio del conferimento in discarica di circa 150 tonnellate a settimana di plastica. Questa misura si inserisce nel contesto dell’attuale emergenza sul riciclo degli imballaggi. L’intervento di Consoli è giunto in risposta alle interrogazioni congiunte presentate dai consiglieri regionali Leonardo Catena (Pd) e Marta Ruggeri (M5s).
La situazione di criticità, come illustrato dall’assessore, interessa in modo particolare le province di Pesaro e Macerata.
Per Pesaro, la problematica principale è legata al ritiro della plastica da parte di Corepla, il consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica. A Macerata, invece, le difficoltà maggiori riguardano lo stoccaggio del materiale raccolto. L’ipotesi di ricorrere a soluzioni esterne, come l’incenerimento in altre regioni quali l’Emilia-Romagna, è stata esclusa da Consoli, che ha evidenziato i costi maggiori e il requisito della straordinarietà che tali opzioni comporterebbero. Attualmente, le discariche marchigiane idonee accolgono questi rifiuti classificandoli come rifiuti urbani.
La posizione delle Regioni su ritiro e oneri
A livello di commissione ambiente, le Regioni hanno definito una linea di indirizzo comune per affrontare l’emergenza.
Tra i punti chiave stabiliti figurano l’esigibilità degli obblighi di ritiro da parte di Corepla e la chiara individuazione dei costi che devono essere sostenuti dal consorzio stesso o dal gestore incaricato del conferimento in discarica. L’assessore Consoli ha inoltre menzionato la possibilità, per i gestori, di adeguare i criteri minimi ambientali relativi allo stoccaggio dei materiali, pur mantenendo le incentivazioni per i soggetti che dimostrano le migliori performance nella raccolta della plastica.
Nonostante l’emergenza, l’assessore ha rivolto un invito ai cittadini a proseguire con la raccolta differenziata, sottolineando che la crisi attuale è da considerarsi una fase temporanea e non strutturale.
Consoli ha inoltre ampliato la discussione, collegando la problematica alla necessità di una politica di comparto a livello europeo. Ha evidenziato le sfide poste dall’ingresso di nuovi polimeri provenienti dal Sud-est asiatico e ha rimarcato l’importanza di una presa di coscienza e di decisioni concrete a livello statale ed europeo per una gestione più efficace della raccolta dei rifiuti.
Il piano regionale e le sue implicazioni
Nel contesto più ampio del percorso regionale sui rifiuti, Consoli ha collegato questa fase transitoria agli ampli