Il Corridoio 8 dei Balcani si posiziona al centro delle discussioni e dei lavori avviati dal Forum italiano delle comunità energetiche. L'obiettivo primario di questa iniziativa è lo sviluppo e l'intensificazione dello scambio di energia rinnovabile tra i Paesi confinanti. Questo ambizioso percorso mira a connettere in una rete sinergica l'Italia, il Montenegro, l'Albania, la Macedonia del Nord, la Bulgaria e la Romania. Le basi per tale collaborazione sono state gettate durante il confronto sulle comunità energetiche transfrontaliere, inaugurato il 18 settembre 2026 presso il suggestivo Castello di Colloredo di Monte Albano, situato in provincia di Udine.

All'importante riunione hanno preso parte numerose istituzioni, operatori del settore e esperti sia italiani che stranieri, evidenziando l'ampio interesse per il tema. L'incontro è stato promosso congiuntamente dalla Comunità Collinare del Friuli e dalla Fondazione Recocer, inserendosi nel più ampio contesto delle attività che coinvolgono i tavoli dell'Ifec. Sergio Olivero, coordinatore dei quattro Tavoli Ifec e rappresentante dell'Energy Center del Politecnico di Torino, ha sottolineato la rilevanza dell'evento, affermando che “Qui nasce una comunità energetica dei Balcani, il cosiddetto Corridoio 8”. A rafforzare questa visione, Tea Sinamati, esperta ambientale e membro del board della Fondazione Siegra in Albania, ha evidenziato come il Corridoio rappresenti uno strumento fondamentale per migliorare la connettività, favorire lo sviluppo economico e intensificare la collaborazione tra l'Albania, l'Italia e gli altri Paesi europei coinvolti.

Il Progetto Pilota Friuli-Goriška: Cooperazione Transfrontaliera

Parallelamente al focus sul Corridoio 8, la Comunità Collinare del Friuli si distingue come capofila del progetto pilota denominato Cross-Border Energy Community Friuli-Goriška, un'iniziativa di rilievo selezionata direttamente dalla Commissione europea. Questo progetto è interamente dedicato alla cooperazione energetica transfrontaliera tra l'Italia e la Slovenia, coinvolgendo attivamente l'area slovena di Goriška. Il nome completo dell'iniziativa, che ne descrive la portata, è “Cross-Border Energy Community Friuli-Goriška: A Transnational Model for Sustainable Cooperation”. La sua realizzazione è coordinata congiuntamente dalla Comunità Collinare del Friuli e dalla Fondazione RECOCER, con il prezioso contributo di GOLEA (Goriška Local Energy Agency) e del Center Zelenih Tehnologij.

L'obiettivo centrale di questo percorso è la definizione di una chiara roadmap che conduca alla creazione di una Quasi Comunità Energetica Transfrontaliera, nota con l'acronimo Q-CBEC. Questa sperimentazione si inserisce tra i sette casi pilota europei scelti per esplorare e sviluppare la cooperazione energetica oltreconfine. Tra le sfide principali che il progetto si propone di affrontare vi sono gli ostacoli di natura normativa, amministrativa e tecnica legati alla condivisione dell'energia tra territori confinanti appartenenti a Stati diversi. In particolare, si mira a superare le difficoltà relative allo scambio di elettricità a bassa tensione tra reti nazionali differenti, promuovendo soluzioni innovative per una maggiore integrazione energetica regionale.