BOLOGNA, 16 settembre 2026 – Si è aperta al Dama Tecnopolo di Bologna la conferenza internazionale “Water Resilience in a Changing Climate”, il primo significativo appuntamento dell’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici. L'evento è stato inaugurato dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e pone al centro del dibattito temi cruciali come la gestione dell'acqua, la prevenzione dei rischi, la sicurezza delle comunità e le complesse sfide derivanti dai cambiamenti climatici, con un focus specifico sulla siccità e sugli eventi alluvionali che sempre più spesso colpiscono il continente.

Nel suo intervento, Michele de Pascale ha ribadito con forza la necessità di un'azione più incisiva da parte dell'Unione europea. Ha sottolineato l'importanza di rafforzare gli strumenti e i finanziamenti a favore dei territori più esposti e vulnerabili. “La Regione Emilia-Romagna ha promosso un'alleanza europea che unisce oltre 30 Regioni, con l'obiettivo di affrontare congiuntamente sia il fenomeno della siccità sia i grandi eventi alluvionali, che hanno colpito aree diverse come l'Emilia-Romagna e Valencia”, ha dichiarato de Pascale. L'iniziativa mira a condividere buone pratiche e a esercitare un'azione di pressione concertata sulla Comunità europea, affinché vengano potenziate le linee di finanziamento destinate proprio ai territori più fragili del continente.

L'Alleanza europea per la resilienza idrica: obiettivi e partecipanti

L’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici è stata istituita a Bruxelles nel marzo del 2026, su impulso e iniziativa della Regione Emilia-Romagna. Questa rete strategica raggruppa attualmente più di 30 Regioni e si dedica al confronto e alla collaborazione tra i territori europei maggiormente colpiti da problematiche quali la carenza idrica, il rischio idrogeologico e la frequenza crescente di eventi climatici estremi.

La conferenza di Bologna, che si estende su due giorni di lavori, vede la partecipazione attiva di 29 territori provenienti da 10 diversi Paesi dell’Unione europea, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni europee, tra cui figura la presidente del Comitato delle Regioni, Kata Tüttő.

La richiesta centrale avanzata dall'Alleanza è la costruzione di una governance europea comune sulla resilienza idrica. Tale governance dovrebbe basarsi su strategie condivise, l'allocazione di fondi dedicati e un ruolo significativamente rafforzato per le amministrazioni locali e regionali nella definizione e attuazione delle politiche.

De Pascale ha inoltre evidenziato lo stretto legame tra la resilienza idrica e le più ampie politiche europee di adattamento climatico. “L'impegno per ridurre le emissioni da solo non è più sufficiente; è indispensabile un'azione concreta e vincolata dell'Ue sulla resilienza idrica, supportata da linee di finanziamento specifiche e dedicate”, ha affermato il presidente. L'urgenza di tali misure è chiara, data la crescente frequenza e intensità degli impatti dei cambiamenti climatici.