La Regione Puglia ha ufficialmente approvato la proposta da inoltrare al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) per conferire alla foresta Pavari lo status di bosco vetusto. La notizia di questa importante decisione è stata diffusa da Bari il 15 settembre 2026. L’area, di grande valore naturalistico e ambientale, si trova nel territorio di Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, ed è parte integrante del demanio della celebre Foresta Umbra, collocata nel cuore del Parco del Gargano.
La delibera della giunta regionale pugliese avvia formalmente il processo di iscrizione dell’area nella rete nazionale dei boschi vetusti, un’iniziativa istituita e gestita dal Masaf.
La foresta Pavari è riconosciuta come una riserva naturale caratterizzata da un ecosistema eccezionalmente ricco e complesso, sviluppatosi con minime interferenze da parte delle attività umane. Questa iniziativa rafforza ulteriormente la tutela di un territorio già identificato come il “polmone verde” del Gargano.
Il percorso verso il riconoscimento
Il via libera della giunta conclude la fase istruttoria di competenza regionale, aprendo ora la strada alla successiva tappa cruciale: l’iscrizione della foresta Pavari nella rete nazionale. L'iter prevede la trasmissione della proposta regionale al Masaf, l’amministrazione statale che detiene la competenza per la gestione e l'aggiornamento di tale rete.
Il riconoscimento come bosco vetusto persegue molteplici obiettivi strategici. Tra questi, la tutela integrale dell’area e la promozione di un turismo sostenibile, capace di valorizzare le bellezze naturali senza comprometterne l'equilibrio. Un focus primario è la conservazione della foresta dagli impatti sempre più evidenti dei cambiamenti climatici, ma anche dalla prevenzione delle azioni criminali, come gli incendi dolosi. L’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, ha evidenziato l'importanza di questa protezione, richiamando la drammatica esperienza degli incendi che hanno ferito il Gargano: “In questi mesi abbiamo visto quanto il fuoco possa ferire il nostro territorio e quanto sia necessario non abbassare mai la guardia di fronte agli incendi, compresi quelli di origine dolosa che hanno colpito il Gargano”.
Precedenti e importanza della rete nazionale
La foresta Pavari non è la prima area pugliese a intraprendere questo percorso di valorizzazione. È infatti la seconda, dopo la foresta di Sfilzi, la cui proposta di riconoscimento come bosco vetusto era stata avanzata nel mese di luglio. Il provvedimento deliberato dalla Regione Puglia rappresenta quindi un passo fondamentale nell'avanzamento della procedura per l'inserimento di Pavari nella rete nazionale, già istituita dal Masaf, contribuendo alla salvaguardia dei patrimoni forestali più antichi e incontaminati del paese.