La bonifica dell’ex discarica Iao, situata in località Giardinetto, nel territorio di Troia, in provincia di Foggia, è un intervento cruciale che dovrebbe concludersi entro il 2027. Un passo significativo in questa direzione è stato il sopralluogo effettuato la mattina del 16 settembre 2026 dall’assessora regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento, insieme al sindaco di Troia, Francesco Caserta. La visita ha permesso di verificare lo stato di avanzamento dei lavori di bonifica, finanziati dalla Regione Puglia, che interessano un’area di grande rilevanza ambientale.
Il sopralluogo tecnico si è concentrato specificamente sull’area dell’ex discarica di Giardinetto, nota anche come ex sito Iao, un’estensione territoriale che si colloca al confine tra i comuni di Troia e Orsara di Puglia. L’obiettivo primario della visita è stato quello di valutare lo stato di avanzamento degli interventi di messa in sicurezza e di delineare il percorso che condurrà alla definitiva bonifica del sito, storicamente compromesso dalla presenza di ingenti quantità di rifiuti industriali accumulati nel corso del tempo.
Il primo lotto: progressi e sfide nella rimozione dei rifiuti
I lavori relativi al primo lotto della bonifica riguardano un sito orfano e sono finanziati con un importo di 29 milioni di euro, provenienti da risorse regionali a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020.
Questi fondi sono stati assegnati direttamente al Comune di Troia per la gestione dell’intervento. Le attività finora completate sono state complesse e articolate, includendo analisi approfondite, la rimozione fisica, lo stoccaggio temporaneo e il trasferimento in discariche autorizzate di circa 43.000 tonnellate di rifiuti. Tra questi, una parte significativa è classificata come rifiuti speciali pericolosi, evidenziando la complessità e la delicatezza dell’operazione.
Nonostante i progressi, nel sito rimangono ancora circa 26.000 tonnellate di rifiuti da rimuovere, la quasi totalità dei quali è classificata come pericolosa. La messa in sicurezza dell’area prevede la rimozione di tutti i rifiuti presenti fuori terra, che includono materiali come amianto, ceneri, fanghi e residui delle lavorazioni industriali.
Il Comune di Troia ha inoltre documentato la presenza di contaminanti di elevata tossicità, tra cui cromo esavalente, vari metalli pesanti, piombo, berillio e cadmio, rendendo l’intervento di bonifica ancora più urgente e specialistico.
Il secondo lotto: nuove risorse e scadenze PNRR
Per il secondo lotto dell’intervento di bonifica, la Regione Puglia ha stanziato un finanziamento di 27 milioni di euro, attingendo ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Il Comune di Troia è atteso a bandire la gara d’appalto per l’affidamento di questi lavori entro la fine dell’anno in corso, segnando un ulteriore passo avanti nel processo. La prospettiva temporale per la conclusione di entrambi gli interventi è strettamente legata alle scadenze di rendicontazione, che sono fissate per il 2027, sottolineando l’importanza di mantenere un ritmo serrato nei lavori.
L’assessora Ciliento ha ribadito che il sopralluogo è stato fondamentale per “verificare lo stato di avanzamento dei lavori” e per affrontare le problematiche emerse. I ritardi registrati nel cantiere sono stati principalmente causati dal ritrovamento di una quantità di rifiuti pericolosi superiore alle stime iniziali, una circostanza che ha reso indispensabile la revisione dei quadri economici dell’intervento. L’assessora ha quindi indicato l’obiettivo di rispettare le scadenze di rendicontazione previste, confermando l’impegno della Regione a portare a termine la bonifica nei tempi stabiliti.