Lo scienziato francese Alain Gachet è intervenuto a Pordenonelegge, a Pordenone, nell’incontro "Dalle falde sotterranee alla diplomazia internazionale". L'evento era dedicato alle acque sotterranee e al loro rapporto con la cooperazione internazionale. Con lui erano presenti Henri Okemba, ambasciatore della Repubblica del Congo in Italia, e Virgile Akiapo N’Cho, ministro consigliere dell’ambasciata della Costa d’Avorio.
Nel suo intervento, Gachet ha collegato la tutela delle falde acquifere alla gestione delle risorse idriche nel tempo. "Il futuro dell'umanità è sotterraneo", ha affermato lo scienziato, indicando nelle acque presenti nel sottosuolo una risorsa essenziale da individuare, monitorare e proteggere.
Il tema centrale dell’incontro è stato l’uso delle acque sotterranee profonde nelle aree in cui l’acqua scarseggia o dove tale penuria alimenta tensioni e conflitti, evidenziando il potenziale della cooperazione idrica.
La tecnologia WATEX e la ricerca dell’acqua
Gachet ha spiegato di aver trasferito allo studio delle acque sotterranee competenze maturate nella ricerca petrolifera. Da questo percorso innovativo nasce la tecnologia WATEX, un sistema che combina dati satellitari (inclusi quelli della NASA) e analisi del terreno per individuare con precisione le aree in cui scavare per trovare acqua. Questa metodologia avanzata è cruciale per la ricerca idrica.
Nel corso dell’incontro, lo scienziato ha richiamato la necessità impellente di proteggere le zone di ricarica delle falde e di regolarne attentamente lo sfruttamento.
"Dobbiamo aiutare i fiumi: se non vengono studiati e rispettati, perdiamo una risorsa gigantesca", ha ammonito, collegando la gestione delle acque di superficie alla salvaguardia dell’acqua presente nel sottosuolo, sottolineando l'interconnessione del ciclo idrico.
Il caso Turkana e la Fondazione Gachet
Tra gli esempi concreti citati da Gachet rientra il Turkana, nel nord del Kenya. In quell’area, storicamente segnata dalla siccità e dai conflitti per l’acqua, lo scienziato fu chiamato a intervenire dall’UNESCO. L’acqua fu trovata a circa 150 metri di profondità e in seguito vennero individuati quattro importanti giacimenti sotterranei, un successo significativo per la regione.
La Fondazione Gachet, nata in collaborazione con Fondazione Italia per il Dono, sostiene progetti per l’accesso all’acqua nei territori in cui è scarsa o assente.
L'attività della Fondazione si concentra sull'individuazione di giacimenti acquiferi in zone desertiche o colpite da conflitti, offrendo una soluzione tecnologica alla scarsità d'acqua e contribuendo a migliorare le condizioni di vita.