Il comitato di cittadini di Osimo, in provincia di Ancona, ha portato le proprie contestazioni contro gli impianti di biogas in Consiglio regionale il 18 settembre 2026. Durante la seduta, l'attenzione è stata rivolta all'assessore all'Ambiente Tiziano Consoli. I residenti denunciano con fermezza la mancata conformità urbanistica e ambientale dei progetti, seguendo l'iter anche con la presentazione di ricorsi al Tar. Centrale in questo contesto è l'attesa per la decisione della conferenza dei servizi, l'organismo chiamato a esaminare le osservazioni contrarie già presentate dal Comune di Osimo e dall'Arpam.

Nella stessa seduta, il consigliere regionale del Pd, Antonio Mastrovincenzo, ha interrogato l'assessore competente, distinguendo tra la situazione del primo impianto, per il quale richiamava un'autorizzazione preesistente, e quella del secondo progetto, per cui si attende ancora il pronunciamento definitivo della conferenza dei servizi. Il comitato sollecita con forza che in tale sede si tenga pienamente conto dei rilievi già formulati dagli enti coinvoltie delle contestazioni avanzate dai residenti.

La posizione dell'assessore e lo stato del procedimento

L'assessore Tiziano Consoli ha chiarito che la conferenza dei servizi non ha autorizzato il progetto, ma ha disposto una sospensione dei lavori.

Questa è motivata dalla richiesta di chiarimenti alla società proponente riguardo alle osservazioni critiche di Arpam e Comune di Osimo. La società deve fornire risposte complete e verificabili; se le criticità non saranno superate, la procedura seguirà la normativa vigente.

Il consigliere Mastrovincenzo ha collegato la questione alla sostenibilità e vivibilità dei territori. La sua interrogazione ha riacceso il dibattito su una vicenda già seguita da residenti e istituzioni, focalizzandosi sulle valutazioni urbanistiche e ambientali. Il comitato insiste sul riconoscimento delle osservazioni contrarie già depositate dal Comune e dall'Arpam nel percorso amministrativo.

Il contesto del progetto di via Coppa

La vicenda degli impianti di biogas a Osimo era già stata oggetto di una delibera regionale il 16 settembre 2026. Tale delibera riguardava la riconversione e l'ampliamento di uno dei due impianti, riaccendendo il confronto sul tema.