La presenza di piombo in una partita di pomodori di un’azienda agricola nella Valle Caudina, in provincia di Avellino, è stata classificata come un episodio isolato. Questa contaminazione era stata inizialmente collegata alle possibili conseguenze dell’incendio divampato il 31 agosto 2026 nell’area industriale di Airola, nel Beneventano.

Il sindaco di Roccabascerana, Roberto Del Grosso, ha precisato di non aver mai imposto divieti sul consumo o sulla commercializzazione degli ortaggi, ma ha invitato la popolazione alla prudenza. Del Grosso ha anche suggerito una possibile causa alternativa per la contaminazione dei pomodori, indicando un eccessivo utilizzo di fertilizzanti.

Monitoraggio ambientale e screening oncologico

La Regione Campania ha escluso l’attivazione di uno screening oncologico per i residenti. Questa decisione si basa sui risultati degli ultimi 22 rilevamenti Arpac effettuati a Roccabascerana, che hanno mostrato livelli di diossine e furani nell’aria inferiori ai limiti di legge. Di conseguenza, l’allarme legato alla contaminazione dei pomodori è considerato rientrato. È importante distinguere tra l’episodio circoscritto del piombo nei pomodori in un’azienda della Valle Caudina e i dati generali sull’aria a Roccabascerana, che si mantengono sotto le soglie di sicurezza.

L'impegno della Regione per l'agricoltura

In risposta all’emergenza post-incendio, l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, ha promosso un incontro nel Comune di Moiano.

L’evento, tenutosi il 10 settembre 2026, ha riunito il sindaco di Moiano Giacomo Buonanno, i consiglieri regionali Pellegrino Mastella e Pietro Smarrazzo, il presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi, i sindaci dei territori colpiti, le organizzazioni di categoria, tecnici di ARPAC e ASL, e numerosi cittadini. L’obiettivo era ascoltare le esigenze del settore agricolo e discutere le ricadute dell’incendio sulle attività agricole e zootecniche.

Durante la riunione, i tecnici hanno presentato i dati ambientali disponibili e le attività di monitoraggio in corso. L’assessora Serluca ha sottolineato la necessità di prudenza, responsabilità e risposte basate su dati certi. Ha ricordato che i rilievi ARPAC sull’aria hanno registrato un solo sforamento, mentre sono in corso i campionamenti ASL sui prodotti agricoli, le cui analisi saranno condotte dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno.

Serluca ha assicurato il pieno supporto della Regione, insieme ai Comuni e alle organizzazioni agricole, per definire un pacchetto di aiuti e una programmazione di interventi specifici. Tra le priorità emerse, la bonifica immediata dei siti e lo smaltimento dei rifiuti, oltre all’attivazione di un monitoraggio sanitario e veterinario-epidemiologico a lungo termine per le aree interessate. La Regione si impegna a mantenere un confronto costante per superare l’emergenza con tempestività.