La giovane tartaruga marina Caretta caretta, affettuosamente battezzata Love, è tornata a nuotare liberamente nelle acque cristalline dell'Adriatico il 19 settembre 2026, al largo della costa di Grottammare. Questo evento, carico di significato, ha segnato il culmine di un lungo e meticoloso percorso di cure e riabilitazione durato diversi mesi. L'animale era stato recuperato lo scorso aprile sulla spiaggia di Porto d’Ascoli, nel comune di San Benedetto del Tronto, versando in condizioni estremamente critiche: ferito e in un grave stato di ipotermia.

La sua liberazione è stata celebrata con grande partecipazione sulla spiaggia antistante Piazza Kursaal, un momento emozionante che ha visto la presenza di numerosi bambini entusiasti, famiglie, volontari dedicati, veterinari esperti, rappresentanti della Guardia Costiera e autorevoli figure istituzionali, tutti uniti per salutare il ritorno di Love al suo ambiente naturale.

Il recupero di Love era avvenuto con precisione il 2 aprile, quando la tartaruga fu individuata sulla battigia di Porto d’Ascoli. Le prime ispezioni rivelarono lesioni significative e profonde al carapace, chiaramente riconducibili a un forte impatto, e i successivi accertamenti diagnostici confermarono la presenza di una grave frattura.

Dopo aver ricevuto le prime, vitali, cure d'emergenza, la tartaruga è stata prontamente trasferita presso l’Ospedale delle Tartarughe Marine, una struttura d'eccellenza gestita dalla Fondazione Cetacea a Riccione. Qui, un team altamente specializzato di veterinari e operatori ha seguito con scrupolosa attenzione l'intero e complesso percorso clinico e riabilitativo, che ha condotto al suo trionfale ritorno in mare.

Le condizioni critiche di Love al momento del ritrovamento

Al momento del suo ritrovamento, Love versava in condizioni di salute estremamente precarie e allarmanti. L'esemplare, che misurava circa 31 centimetri, manifestava evidenti e preoccupanti segni di ipotermia, accompagnati da un generale stato di abbattimento e debolezza.

Presentava inoltre ferite estese e dolorose sia al carapace che al piastrone. Gli esami clinici approfonditi hanno rivelato un quadro patologico complesso, caratterizzato da una marcata anemia e da una grave alterazione della funzionalità epatica. Ulteriori e indispensabili accertamenti radiografici sono stati fondamentali per individuare con precisione una frattura scomposta nella regione scapolare destra, specificamente nella zona della spalla, un trauma che ne comprometteva seriamente la mobilità e le prospettive di recupero.

Il programma di cure è stato intensivo, multidisciplinare e attentamente personalizzato, includendo trattamenti specifici per la guarigione delle ferite e per la risoluzione dei traumi subiti al carapace, affiancati da mirate terapie antibiotiche e antinfiammatorie.

Durante il lungo periodo di degenza, la tartaruga ha mostrato un progressivo, costante e incoraggiante miglioramento delle sue condizioni generali. Le ferite si sono gradualmente e completamente rimarginate, la frattura è guarita in modo soddisfacente e, aspetto di vitale importanza per la sua piena autonomia in natura, la funzionalità della pinna anteriore destra, precedentemente compromessa dal grave trauma alla spalla, è stata pienamente recuperata prima della sua attesa liberazione.

La commovente cerimonia di liberazione sulla spiaggia di Grottammare

La commovente e partecipata cerimonia di restituzione di Love al suo ambiente naturale si è svolta a Grottammare, precisamente sulla suggestiva spiaggia antistante la celebre Piazza Kursaal.

All'evento hanno preso parte diverse personalità di spicco, tra cui il sindaco Alessandro Rocchi, l'assessore all’Ambiente Alessandra Biocca e Massimo Rossi, figura nota per il suo instancabile impegno nella promozione e tutela del Parco Marino del Piceno. Le operazioni sia sulla spiaggia che in mare sono state meticolosamente coordinate dalla Capitaneria di Porto e dal Nucleo Sommozzatori, garantendo la massima sicurezza e il corretto svolgimento dell'intera procedura per la tartaruga e per tutti i presenti, in un clima di festa e speranza.