Il 21 settembre 2026, a San Pietro Mosezzo, Novara, inaugurato l'hub automatizzato e integrato per il riciclo del tessile. L'impianto, realizzato da Igers srl e Haiki+, è autorizzato a trattare 19.000 tonnellate annue di rifiuti tessili, con un recupero superiore al 96%. L'investimento di circa 8 milioni di euro include 1,3 milioni cofinanziati tramite PNRR (Next Generation EU). Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha evidenziato il valore dell'iniziativa per l'economia circolare, trasformando i rifiuti da scarto in risorsa.

Il progetto industriale di Igers e Haiki+

Sviluppato da Igers (società partecipata da Haiki+), il progetto si inserisce nell'economia circolare. Haiki+ vanta esperienza nel riciclo di elettronica, batterie, pannelli fotovoltaici, plastica, carta e metalli. L'impianto di San Pietro Mosezzo è concepito per trattare rifiuti tessili post-consumo o invenduti.

All'inaugurazione presenti rappresentanti istituzionali, vertici aziendali ed enti come Arpa Piemonte e Cisambiente Confindustria. È stato ribadito il ruolo di San Pietro Mosezzo e del Piemonte, insieme all'importanza del contributo pubblico del PNRR.

Tecnologia e processo di riciclo

Il ciclo industriale trasforma abiti usati, rifiuti tessili e scarti industriali in nuove materie prime.

L'impianto utilizza una tecnologia proprietaria brevettata a livello internazionale, con 56 macchine interconnesse gestite da software.

La lavorazione inizia con la sanificazione dei materiali in cabine a ozono. Successivamente, sistemi di riconoscimento (iperspettrali e laser) analizzano e classificano i tessuti in base a composizione e tipologia. Ciò garantisce un recupero ottimale delle fibre, minimizzando gli scarti e promuovendo l'economia circolare.