Orvieto ospita il progetto pilota nazionale “Zero Waste”, promosso da Cosp TecnoService in collaborazione con il Comune di Orvieto, l’associazione Reconnect with Earth e Junker app. L’iniziativa mira a ridurre gli imballaggi e gli oggetti monouso nelle attività commerciali alimentari e nella ristorazione rapida, incentivando l’uso di contenitori riutilizzabili da parte di cittadini e clienti per acquisti sfusi o piatti pronti. La presentazione si è tenuta il 29 settembre 2026 nella Sala consiliare del Palazzo comunale di Orvieto, in provincia di Terni.

Dettagli del Progetto e Adesione degli Esercenti

Il progetto punta a trasformare l’uso dei contenitori personali in una pratica diffusa sul territorio, coinvolgendo negozi, botteghe, bar e ristoranti. Gli esercenti aderenti saranno inseriti come punti “Zero Waste” nelle mappe di economia circolare dell’app Junker, rendendo individuabili le attività impegnate nel riuso e nella riduzione dei rifiuti. I contenitori personali devono essere riutilizzabili, puliti e idonei all’uso alimentare. La normativa italiana, dal 2019, consente già ai clienti di utilizzare contenitori, buste o sacchi di cotone per l’acquisto di prodotti sfusi, lasciando all’esercente la facoltà di rifiutarli se non li ritiene igienicamente idonei.

Alla presentazione del progetto sono stati indicati i soggetti coinvolti nell’avvio dell’iniziativa: Cosp TecnoService, Comune di Orvieto, Reconnect with Earth e Junker app. Tra gli interventi figurano l’assessore all’Ambiente Andrea Sacripanti, il vicepresidente di Cosp TecnoService e direttore della Divisione Ecologia Marco Mattei, il responsabile della comunicazione di Cosp TecnoService Andrea Ferrari e la co-fondatrice e responsabile comunicazione di Junker app Noemi De Santis. È intervenuta anche Antonella Bortolato di Reconnect with Earth.

Il Contesto Europeo e la Riduzione degli Imballaggi

Il progetto “Zero Waste” è collegato agli obiettivi europei sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio.

Un’analisi del Joint Research Centre della Commissione europea, richiamata nella presentazione, sottolinea l’importanza di tali iniziative. L’esperienza di Orvieto anticipa obiettivi e obblighi europei sulla riduzione degli imballaggi e sul riuso, con l’idea di rendere il modello orvietano replicabile in altri territori.