Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato all’unanimità l’aggiornamento del Piano Territoriale Regionale (PTR), un fondamentale strumento per il governo del territorio. Questo nuovo provvedimento, che sostituisce integralmente la versione del 2011, mira a integrare in modo più efficace le strategie per lo sviluppo sostenibile e il contenimento del consumo di suolo nella pianificazione regionale.

L’assessore Marco Gallo ha evidenziato come il Piano definisca nuovi indirizzi di pianificazione e introduca importanti novità, tra cui l’unione dei dati conoscitivi e delle linee guida strategiche in un unico documento.

La priorità, ha sottolineato Gallo, sarà il contenimento del consumo di suolo, in piena coerenza con le politiche europee volte a contrastare il cambiamento climatico. L'assessore ha inoltre specificato che l'aggiornamento non impone un adeguamento immediato dei piani comunali, ma fornisce piuttosto un quadro di riferimento aggiornato e una chiara fotografia del territorio piemontese.

Obiettivi e strategie del nuovo Piano

Il Piano Territoriale Regionale aggiornato si configura come il principale strumento per la pianificazione del territorio piemontese, sostituendo completamente il precedente documento del 2011. La versione definitivamente approvata dal Consiglio regionale unifica in un unico impianto sia le conoscenze approfondite sul territorio sia gli indirizzi strategici, con l’obiettivo primario di connettere la programmazione territoriale alla strategia regionale per lo sviluppo sostenibile e alle politiche attive per affrontare il cambiamento climatico.

L’assessore Gallo ha ribadito l’importanza cruciale del tema del suolo, affermando: “Ci focalizzeremo sul contenimento del consumo di suolo”. Questo principio guida è stato un punto fermo anche durante l'iter consiliare, dove l’intento del Piano è stato chiaramente espresso come la volontà di “armonizzare lo sviluppo del territorio con il contenimento del consumo di suolo”. Il documento, inoltre, analizza e risponde ai significativi cambiamenti delle caratteristiche socio-economiche del territorio, un aspetto già evidenziato durante la fase di esame in Commissione.

L'iter di approvazione: dalla Commissione al Consiglio

L’aggiornamento del Piano ha seguito un percorso articolato prima di giungere all’approvazione definitiva in Aula.

Precedentemente, il documento era stato licenziato a maggioranza dalla seconda Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Mauro Fava. In tale contesto, l’assessore Marco Gallo aveva già avuto modo di illustrare le caratteristiche principali del nuovo Piano, sottolineandone il ruolo di sostituzione integrale rispetto alla versione del 2011 e la sua importanza strategica per il futuro del Piemonte.