Un giovane esemplare di cigno reale è stato tratto in salvo dalle acque del Naviglio Grande, nella zona di Abbiategrasso, in provincia di Milano, il 5 settembre 2026. L'animale versava in una situazione critica, intrappolato e gravemente imbrattato da una macchia di idrocarburi che aveva invaso il corso d'acqua. L'operazione di recupero ha visto la partecipazione congiunta di cittadini e delle guardie del nucleo ittico venatorio della Città metropolitana.
La presenza del cigno, abituale frequentatore della zona, era venuta meno dopo la comparsa del materiale oleoso, descritto come nero e maleodorante.
La ricerca è stata intrapresa da Lello Orbelli e suo figlio, che hanno perlustrato il Naviglio. A bordo della loro imbarcazione si sono unite le guardie della Città metropolitana. Dopo vari tentativi, l'esemplare è stato finalmente catturato utilizzando dei guadini e immediatamente trasferito al centro Lipu per le cure necessarie. L'intervento è stato unanimemente definito un «lavoro lungo e complesso», sottolineando le difficoltà incontrate.
L'emergenza sversamento nel Naviglio Grande
Il recupero del cigno si inserisce in un contesto di grave emergenza ambientale. Già il 4 settembre 2026, il Comune di Abbiategrasso aveva diramato un'informativa alla cittadinanza riguardo un significativo sversamento di sostanza oleosa, presumibilmente gasolio, avvenuto nel Naviglio Grande, precisamente in località Pontevecchio di Magenta.
Le cause di tale episodio rimangono al momento non accertate, con ipotesi che spaziano dalla rottura accidentale di una condotta a un possibile tentativo di furto.
La sostanza inquinante ha iniziato a propagarsi lungo il corso del Naviglio, dirigendosi verso Milano. Le autorità competenti sono state prontamente allertate e hanno attivato tutte le procedure necessarie per il monitoraggio costante della situazione e la gestione dell'emergenza. L'assessore all'Ecologia del Comune di Abbiategrasso, Valter Bertani, sta seguendo da vicino gli sviluppi, mantenendo un contatto diretto con i Vigili del Fuoco, il Consorzio Villoresi e la Prefettura.
Un ulteriore aggravamento della situazione si è verificato con l'ingresso della macchia oleosa nella Roggia Cardinala.
In risposta, il gestore è intervenuto con tempestività per contenerla all'interno del sedime della roggia, procedendo alla chiusura di tutte le paratoie destinate all'irrigazione delle campagne. Sebbene al momento non siano state rilevate ulteriori fuoriuscite, la situazione rimane sotto stretto controllo. I Vigili del Fuoco hanno inoltre provveduto a posizionare barriere di contenimento lungo l'asta del Naviglio per intercettare la sostanza e procedere successivamente alla sua aspirazione mediante attrezzature specializzate.
Raccomandazioni alla cittadinanza
In via precauzionale, sono state diffuse importanti raccomandazioni alla popolazione. Si sconsiglia vivamente di non avvicinarsi alle acque del Naviglio e di non utilizzarle per alcun scopo.
La cittadinanza è invitata ad attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni che saranno diffuse dagli enti e dalle autorità competenti attraverso i canali ufficiali dell'Amministrazione comunale, che continuerà a fornire aggiornamenti sugli sviluppi della situazione.