La Giunta regionale della Valle d'Aosta ha approvato in via definitiva, il 18 settembre 2026 ad Aosta, il Piano di controllo del lupo nella Regione Autonoma Valle d'Aosta. Questo provvedimento rende operativo uno strumento fondamentale per la gestione della fauna selvatica, consentendo l'attuazione di diverse misure. Tra queste rientrano le attività di monitoraggio, le azioni di dissuasione e, solo nei casi specificamente previsti, anche gli abbattimenti di esemplari. Le modalità operative del piano si basano sui criteri definiti dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).
L'approvazione da parte della Giunta regionale è giunta dopo aver ricevuto il parere favorevole sia dell'Ispra che della Consulta faunistica regionale. Con questo passaggio, il documento conclude il suo iter regionale ed è ora applicabile secondo le procedure e le condizioni stabilite dalla normativa vigente. L'Assessorato regionale dell'Agricoltura e Risorse naturali ha evidenziato come il piano sia strettamente collegato alla tutela della pubblica incolumità e alla prevenzione di danni gravi alle attività zootecniche, specialmente quando le misure preventive si dimostrino inefficaci.
Le misure del Piano: monitoraggio, dissuasione e rimozione
Il Piano di controllo del lupo stabilisce procedure graduate, pensate per affrontare le diverse situazioni che possono presentarsi.
La sequenza operativa prevede inizialmente il monitoraggio della popolazione di lupi, seguito dall'implementazione di misure di dissuasione. Solo nel caso in cui si verifichino le condizioni specifiche previste dal piano, si potrà procedere con gli interventi di rimozione degli esemplari. È fondamentale che tali interventi seguano i criteri e le modalità tecniche concordate con l'Ispra, l'ente tecnico di riferimento citato sia nel provvedimento regionale che nel processo di approvazione.
Il piano, nella sua operatività, include sia le misure preventive sia interventi più incisivi, questi ultimi strettamente limitati ai casi specificamente contemplati. La rimozione degli esemplari, che può includere l'abbattimento, non è concepita come una misura generalizzata, ma come un'opzione possibile solo in presenza delle condizioni stabilite dal piano e dalla normativa vigente.
L'approvazione definitiva del documento da parte della Giunta regionale è avvenuta al termine di tutti i passaggi istruttori previsti.
Le finalità del Piano regionale
Speranza Girod, assessora regionale all'agricoltura, ha definito l'approvazione del piano come 'uno strumento operativo chiaro e fondato su criteri tecnici'. Nel suo intervento, ha sottolineato come il documento sia volto a garantire la sicurezza delle persone.