La Giunta regionale della Valle d’Aosta ha ufficialmente riconosciuto, in data 11 settembre 2026, l’intero territorio regionale come area gravemente colpita dalla siccità che ha caratterizzato l’estate dello stesso anno. Questo fenomeno è stato classificato come evento meteorologico grave e circostanza eccezionale, in accordo con la normativa europea della Politica Agricola Comune (PAC). Tale riconoscimento è fondamentale per affrontare le ripercussioni della situazione climatica sulle attività agricole e zootecniche della Valle d'Aosta.

Il provvedimento adottato consente alle aziende agricole e zootecniche locali di far valere, nell'ambito delle misure della PAC, le conseguenze derivanti da questa eccezionale situazione climatica.

L’assessora regionale all’agricoltura, Speranza Girod, ha sottolineato come la decisione sia supportata dai monitoraggi dell’Osservatorio idrico e dal riconoscimento della causa di forza maggiore. Ha inoltre evidenziato che la siccità non ha colpito solo zone isolate, ma ha interessato l'intero territorio regionale.

Impatto su prati, pascoli e risorse idriche

I dettagliati monitoraggi condotti dall’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica hanno rivelato condizioni climatiche fortemente anomale. I dati raccolti indicano un aumento delle temperature rispetto alla media storica, una drastica riduzione delle precipitazioni e una diminuzione significativa della disponibilità idrica, con portate dei principali corsi d’acqua inferiori ai valori medi stagionali.

Le conseguenze dirette di questa situazione, come segnalato dall'assessorato, si manifestano su prati, pascoli, disponibilità di acqua e, di conseguenza, sulle attività delle aziende zootecniche.

L'assessora Girod ha rimarcato la stretta interdipendenza tra agricoltura, territorio, acqua e produzione di foraggio. La compromissione di questo equilibrio naturale si traduce in gravi conseguenze per i bilanci aziendali, con un concreto rischio di chiusura per molte imprese. Pertanto, la delibera della Giunta regionale inquadra la siccità dell’estate 2026 tra le condizioni eccezionali che giustificano l'applicazione delle specifiche misure previste dalla Politica Agricola Comune.

La situazione già critica a luglio

Già il 27 luglio 2026, al termine di una precedente riunione dell’Osservatorio regionale tecnico-politico sulla crisi idrica, la siccità in Valle d’Aosta si presentava in una condizione di maggiore criticità per il settore agricolo.