Un investimento complessivo di 2,34 milioni di euro è stato destinato a diciotto interventi sulle strade dell’Alto Molise, gravemente compromesse dalle frane verificatesi nell'aprile 2026. L'accordo, siglato tra la Regione Molise e la Provincia di Isernia e reso noto il 14 ottobre 2026, mira al ripristino di arterie strategiche nel territorio pentro. La sottoscrizione dell'intesa ha visto protagonisti Daniele Saia, presidente della Provincia di Isernia, e Francesco Roberti, commissario delegato per l’emergenza maltempo.
Il vasto pacchetto di opere è focalizzato sui collegamenti provinciali che hanno subito ingenti danni a causa degli eventi meteorologici della scorsa primavera.
Tra i cantieri prioritari figurano quelli lungo la SP 86, in particolare nel tratto che congiunge Agnone, Secolare e prosegue verso il viadotto Sente-Longo, e quelli sulla SP 55, che collega Sant’Elena Sannita e Frosolone. Ulteriori interventi sono stati pianificati per la SP 88, la SP 59 Fresilia, la SP 87, la SP 84 e la SP 73, oltre che sulla Sangrina e nell’area adiacente alla galleria La Civita.
Dettagli sugli interventi e le arterie coinvolte
La rete stradale interessata dagli interventi è cruciale per i collegamenti interni dell’Alto Molise. La SP 86 si conferma tra le arterie più problematiche, con diversi punti specifici inclusi nell'elenco delle opere. La SP 55, invece, è fondamentale per la connessione tra Sant’Elena Sannita e Frosolone.
L'elenco include anche lavori sulla SP 88 Cortine, sulla SP 59 Fresilia, sulla SP 87 (che attraversa Sant’Onofrio, Guado Liscia e Capracotta), sulla SP 84 in direzione Pescopennataro, sulla Sangrina verso Sant’Angelo del Pesco e sulla SP 73, con interventi nelle località Fascianella e verso Villacanale.
La firma delle convenzioni sblocca ora la possibilità per la Provincia di Isernia di avviare rapidamente le procedure di gara e l'affidamento dei lavori. L'importo complessivo per la realizzazione di queste opere è stato confermato in 2 milioni e 340 mila euro. L'intera intesa è strettamente correlata alle gravi criticità generate dalle frane di aprile 2026 e mira al celere ripristino della piena percorribilità su tutte le strade provinciali incluse nel piano.
Le dichiarazioni del Presidente Saia e le sfide burocratiche
Daniele Saia ha espresso soddisfazione per la firma, definendola una prima risposta concreta all'emergenza frane e sottolineando l'urgenza di accelerare le procedure amministrative. Il presidente della Provincia ha dichiarato: “È una prima grande risposta all’emergenza, daremo massimo impulso agli uffici per realizzare le opere nel minor tempo possibile”. Tuttavia, Saia non ha mancato di evidenziare i ritardi accumulati da aprile a ottobre, definendoli “eccessivi” e un chiaro esempio dei limiti della burocrazia italiana. Secondo il presidente, è ora fondamentale concentrarsi sulle risorse disponibili e procedere con la massima rapidità per garantire l'esecuzione degli interventi.