Ad Ascoli Piceno, durante i lavori di riqualificazione dell’area ex Gioli, è stata rilevata una limitata presenza di frammenti contenenti amianto in una zona circoscritta. Il materiale è stato individuato nel corso delle attività di cantiere e delle verifiche successive a precedenti bonifiche. Il 13 ottobre 2026, il Comune ha emesso un’ordinanza sindacale per mantenere l’interdizione dell’area e imporre ulteriori misure di sicurezza.
Ordinanza: Misure di Confinamento e Bonifica
Il provvedimento comunale prevede il confinamento della zona interessata e il divieto di attività che possano movimentare i materiali o disperdere fibre.
Impone inoltre l’obbligo di procedere con gli interventi necessari di bonifica, rimozione e corretto smaltimento. Il materiale rinvenuto è stato segnalato agli enti competenti, che hanno fornito indicazioni per completare le operazioni in sicurezza. La criticità è emersa durante i controlli post-bonifica e le verifiche sul sito.
Monitoraggio e Condizioni per la Ripresa dei Lavori
L’amministrazione comunale ha assicurato un «costante monitoraggio» della situazione. I lavori proseguiranno nel rispetto delle prescrizioni per la tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Le operazioni dovranno attenersi alle indicazioni tecniche del Servizio sanitario e alle disposizioni dell’ordinanza sindacale.
La prosecuzione degli interventi nell’area ex Gioli è subordinata al rispetto delle misure stabilite per la gestione dei materiali contenenti amianto, al fine di evitare rischi di dispersione delle fibre.
L'Amianto: Caratteristiche e Contesto Normativo
L’amianto è una fibra minerale naturale, ampiamente utilizzata in Italia in passato per la sua resistenza a temperature elevate, agenti chimici e sollecitazioni meccaniche. La sua pericolosità deriva dalla capacità di sfaldarsi in fibre sottilissime, facilmente dispersibili nell’aria e dannose per la salute. La Legge 257/1992 ha imposto la cessazione dell’estrazione e della produzione di amianto, segnando un punto di svolta per la protezione della salute pubblica.