Il 10 ottobre 2026, a Messina, la Festa dell’Unità ha ospitato un dibattito su cambiamenti climatici, tutela del territorio, risorse e sviluppo sostenibile. L’incontro, dal titolo “Il clima è già cambiato. Proteggere il territorio, tutelare le risorse, ripensare lo sviluppo”, ha riunito Giuseppe Lupo (Pd), Leonardo Santoro, i sindaci Nino Cirino (Rometta), Daniele Laudini (Itala) e Giusi Caminiti (Villa San Giovanni), e Nino Mostaccio (Slow Food Messina).
Nel dibattito, Lupo (Pd) ha sollecitato la realizzazione del Green Deal europeo, criticando il “negazionismo della destra sui cambiamenti climatici”.
Santoro (ex segretario dell’Autorità di Bacino) ha invocato un cambio di passo nella gestione del territorio, evidenziando la responsabilità umana nei danni climatici, proponendo la rimozione delle strade dai fiumi, la salvaguardia delle risorse idriche tramite lo svuotamento delle dighe dal fango e l'adozione di sistemi agricoli più sostenibili.
Gli interventi degli amministratori locali
Il sindaco di Itala ha richiamato la frequenza crescente degli eventi calamitosi, citando le recenti trombe d’aria a Marsala e nel Trapanese e il nubifragio a Lipari. La sindaca di Villa San Giovanni ha sollecitato interventi coordinati per l'intero litorale, chiedendo alla politica di supportare gli enti locali nell'accesso e nell'utilizzo dei fondi europei.
Nino Mostaccio (Slow Food Messina) ha sottolineato l'importanza del consumo sostenibile, connettendo le risorse a gestione idrica, uso del territorio e pratiche agricole.
Il contesto siciliano dopo le trombe d’aria
Il tema affrontato alla Festa dell’Unità si inserisce nel contesto delle emergenze segnalate in Sicilia il 9 ottobre 2026, dopo le trombe d’aria che hanno interessato Marsala e diversi centri costieri del Trapanese.