Il Comune di Pisa ha dato il via, il 7 ottobre 2026, a un significativo programma di trattamenti endoterapici volto a salvaguardare circa 2.600 esemplari di pino domestico. L'obiettivo primario è contrastare l'avanzata della cocciniglia tartaruga del pino, un parassita che sta gravemente compromettendo la salute di queste alberature. L'iniziativa, che si concentra sul verde urbano, rappresenta un investimento complessivo di 207mila euro, interamente dedicato alla protezione di una specie arborea fondamentale per il paesaggio cittadino e per l'equilibrio ecologico del territorio comunale.
Il sindaco Michele Conti ha presenziato all'avvio delle operazioni, recandosi sui Lungarni, proprio di fronte al suggestivo Giardino Scotto, dove i primi interventi sono stati già eseguiti. L'amministrazione comunale ha scelto di finanziare questa importante iniziativa con risorse proprie, sottolineando il suo impegno diretto nella salvaguardia del verde urbano. Conti ha inoltre evidenziato la grave minaccia che il parassita rappresenta per le pinete del litorale e per l'intero territorio naturale, rivolgendo un esplicito appello alla Regione Toscana affinché intervenga prontamente nelle aree non di competenza comunale. «Dobbiamo intervenire ora e lavorare tutti insieme per salvare il nostro importante patrimonio arboreo», ha dichiarato il sindaco, rimarcando l'urgenza e la necessità di una collaborazione sinergica per affrontare l'emergenza.
L'endoterapia: una soluzione innovativa per il verde
L'intervento si avvale dell'endoterapia, una tecnica di lotta fitosanitaria all'avanguardia che si distingue per la sua efficacia e per il ridotto impatto ambientale. Questo metodo prevede l'iniezione del prodotto fitosanitario direttamente nel tronco dell'albero. Una volta iniettato, il prodotto viene assorbito e distribuito attraverso il sistema vascolare della pianta, raggiungendo la chioma tramite il flusso linfatico. Questa modalità di somministrazione consente di operare esclusivamente da terra, eliminando la necessità di trattamenti aerei con atomizzatori e garantendo una maggiore precisione nell'applicazione.
La scelta di questa tecnica è stata dettata dalla volontà di limitare al minimo la dispersione del prodotto nell'ambiente circostante e di ridurre significativamente l'esposizione sia degli operatori incaricati dei trattamenti sia delle persone che frequentano quotidianamente le aree verdi cittadine.
Le iniezioni vengono eseguite con la massima cura, attraverso piccoli fori praticati nel fusto e con l'ausilio di una pressione manuale controllata. Vengono impiegati esclusivamente prodotti autorizzati, garantendo la conformità alle normative vigenti. Il servizio offerto include anche un'attività di monitoraggio costante delle piante trattate, per valutarne l'efficacia nel tempo.
Le aree coinvolte e la selezione degli esemplari
I trattamenti sono stati pianificati per interessare i pini domestici presenti in diverse tipologie di aree all'interno del tessuto urbano. Rientrano nel programma gli alberi situati lungo la viabilità pubblica, all'interno di parchi e giardini, nelle aree verdi, nei plessi scolastici e in tutti gli altri spazi di proprietà comunale.
La selezione degli alberi da trattare non è stata casuale, ma è il risultato di sopralluoghi tecnici specifici e approfonditi. Questi sopralluoghi sono stati fondamentali per rilevare con precisione la presenza del parassita e per valutarne i diversi livelli di infestazione, permettendo così di indirizzare gli interventi dove più necessario.
Il programma, che si concentra sull'ambito urbano, include una garanzia di efficacia dei trattamenti di almeno 24 mesi. Questa garanzia prevede l'eventuale ripetizione degli interventi qualora si rendessero necessari, assicurando così una protezione a lungo termine per il patrimonio arboreo cittadino e un impegno concreto nella lotta contro la cocciniglia tartaruga del pino.